Scoppia un focolaio all’Ospedale dei Bambini, positivi anche tre piccoli pazienti

Impossibile stabilire l'origine del focolaio. Quel che è certo è che, prima del ricovero, mamme e bambini vengono sottoposti a doppio test antigenico e molecolare

PALERMO – Scoperto un focolaio all’interno del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale dei bambini. Si tratta dell’ennesimo caso di contagi in una struttura sanitaria, dopo i casi di chirurgia plastica, toracica e medicina generale del Civico.

Sono risultati positivi ai test un operatore sociosanitario, una specializzanda, alcune mamme e tre bambini ricoverati. “La situazione è stata circoscritta – dice il direttore generale Roberto Colletti dell’azienda sanitaria – Sono state rispettate le procedure previste dal protocollo e i pazienti positivi sono stati trasferiti nel reparto di malattie infettive che in questi giorni è stato convertito in reparto Covid. I locali sono stati sanificati”.

Ieri però nel reparto si è scatenato il panico. I degenti e tutto il personale sono stati sottoposti al tampone. Tra i piccoli pazienti, chi è risultato negativo ed era già nelle condizioni di essere dimesso è stato mandato a casa durante le ore notturne. Impossibile stabilire l’origine del focolaio. Quel che è certo è che, prima del ricovero, mamme e bambini vengono sottoposti a doppio test antigenico e molecolare. A Villa delle Ginestre 5 pazienti e 4 operatori del reparto di Riabilitazione sono risultati contagiati.

Intanto è caos nella gestione del personale all’ospedale Civico di Partinico

La Fials segnala ulteriori disagi nella gestione dei lavoratori che sono stato riassegnati l’8 gennaio ai vari reparti senza tenere conto delle mansioni e delle esigenze dei singoli settori. Secondo il sindacato infatti lavoratori che sarebbero risultati non idonei per la funzione d’infermiere, vengono assegnati a reparti non covid, ma allo stesso tempo vengono autorizzati a svolgere attività in incentivazione presso il 118 covid per il soccorso di questi pazienti. La segreteria provinciale della Fials guidata da Enzo Munafò e Giuseppe Forte evidenzia inoltre come sia “inutile, vista la carenza di personale, assegnare un coordinatore infermieristico e due infermieri solo ed esclusivamente alla distribuzione dei presidi di sicurezza, compito che alla Fiera del Mediterraneo a Palermo viene svolto da operatori sociosanitari”.

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