Due uomini denunciati per lo scempio della Scala dei Turchi, ecco chi sono

I Carabinieri di Agrigento hanno ricostruito quanto accaduto la notte fra venerdì e sabato scorsi alla Scala dei Turchi di Realmonte

Domenico Quaranta e G.F. sono i due uomini di Favara  denunciati dalla procura di Agrigento per il deturpamento della Scala dei Turchi di Realmonte. Così i Carabinieri in poco meno di 48 ore hanno dato un nome e un cognome ai responsabili del grave gesto che ha deturpato la bellissima scogliera bianca siciliana.

La ricostruzione dei Carabinieri

I Carabinieri di Agrigento hanno ricostruito quanto accaduto la notte fra venerdì e sabato scorsi alla Scala dei Turchi di Realmonte. Q.D. e G. F. entrambi da Favara sarebbero, secondo gli investigatori, gli autori del raid vandalico che ha deturpato, con polvere di ossido di ferro, la scogliera di marna bianca. Ora dovranno rispondere del reato di danneggiamento di beni avente valore paesaggistico.

Raffica di perquisizioni nell’Agrigentino

I Carabinieri della Compagnia di Agrigento sono riusciti a fare piena luce sull’identità degli autori del maxi danneggiamento, avvalendosi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e di una raffica di perquisizioni e verifiche effettuate fra Realmonte e Favara, passando anche da Porto Empedocle e la città dei Templi. A coordinare il fascicolo d’inchiesta, inizialmente aperto a carico di ignoti, sono stati il Procuratore Capo di Agrigento Luigi Patronaggio e il Sostituto Chiara Bisso.

La ricostruzione dell’atto vandalico

I filmati della videosorveglianza hanno permesso di accertare che un furgone, un Ford Transit, è giunto di sera alla Scala dei Turchi. Poi da quel mezzo sono scese due persone trascinando dei misteriosi sacchi, quelli che contenevano la polvere di ossido di ferro. Dopo l’analisi delle immagini, i Carabinieri sono riusciti ad acquisire il numero di targa del furgone. Da quell’istante in poi, è stata corsa frenetica per mettere dei punti fermi nell’inchiesta su un caso che ha suscitato scalpore e indignazione a livello mondiale.

I due noti per danneggiamenti simili

I sospetti dei Carabinieri si sono subito concentrati su un uomo di Favara, già noto per danneggiamenti simili. Il rintraccio, a Favara, e l’ispezione del furgone ha permesso di rinvenire tracce di polvere di ossido di ferro. Le successive perquisizioni hanno consentito di ritrovare, all’interno dei magazzini ispezionati, guanti sporchi della stessa polvere e ulteriori, inequivocabili, prove. Due, appunto, i favaresi che sono stati deferiti alla Procura della Repubblica per quello che è stato un puro atto vandalico.

Il danno a Punta Bianca

Q. D. risulta pluripregiudicato. Annovera un attentato alla metropolitana di Milano e un altro alla Valle dei Templi di Agrigentoma anche un’ altra azione di danneggiamento ai danni della marna di Punta Bianca. Quanto alle motivazioni del gesto si ipotizza un atteggiamento di generica e vaga contestazione nei confronti del Sistema e delle Forze dell’Ordine, come è dato scorgere sulle pagine dei social dello stesso indagato.

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