Usca in tilt e sindaci inermi, il Pd attacca Musumeci, “Ha fallito”

di Redazione Web
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Usca in tilt e sindaci inermi, il Pd attacca Musumeci, "Ha fallito"

“Dopo due anni di pandemia in Sicilia siamo agli ospedali da campo, è la conferma del fallimento del governo Musumeci”. Durissime le parole di Giuseppe Lupo (PD) sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte della giunta regionale.

“Dopo due anni di pandemia, in Sicilia siamo arrivati agli ospedali da campo. È la conferma del fallimento del governo regionale guidato da Musumeci che, non solo nella gestione della sanità, continua a dimostrare limiti imbarazzanti”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Ars.

“La notizia della protesta delle ambulanze a Palermo e delle tensostrutture installate in diversi ospedali dell’isola, ha fatto il giro d’Italia – aggiunge Lupo – e come se non bastasse ci sono le Usca in tilt, sindaci senza sostegno né strumenti per evitare la zona arancione nei loro comuni, migliaia di siciliani in casa in attesa di poter fare un tampone, medici di famiglia sotto pressione. Una situazione inaccettabile dovuta non solo alla pandemia ma soprattutto all’incapacità del governo Musumeci nella gestione dell’emergenza Covid”.

Intanto Musumeci firma una nuova ordinanza. In Sicilia sono altri 42 i Comuni dichiarati “zona arancione” da domenica, 9 gennaio, fino a mercoledì 19 gennaio compreso. Lo prevede l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus nei territori coinvolti.

L’ordinanza ha inoltre disposto che, esclusivamente nei territori dichiarati “zona rossa” o “arancione” e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid-19 nella popolazione scolastica, previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell’Asp territorialmente competente, il sindaco può adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della Didattica a distanza, secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a dieci giorni.

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