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Liberare dal caos viale Regione Siciliana con nuova autostrada, il sogno di Musumeci

Un’infrastruttura che può liberare la Circonvallazione di Palermo dal traffico. È questo il “sogno” dell’amministrazione regionale guidata da nello Musumeci, che ha intrapreso una fase d’interlocuzione col Governo regionale. Obiettivo è collegare la Palermo-Catania e la Palermo-Mazara del Vallo con un’arteria indipendente.

«Liberare il centro urbano di Palermo dal flusso veicolare delle due autostrade è la prima cosa da fare. Al governo nazionale abbiamo chiesto come Regione – e torneremo a chiedere – di dare finalmente seguito al progetto per la realizzazione dell’arteria di collegamento tra l’autostrada per Catania e quella per Mazara del Vallo, alleggerendo la “trappola infernale” di viale della Regione». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo un lungo incontro di lavoro avuto con l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e con i tecnici del dipartimento sul nuovo Piano pluriennale degli investimenti Anas.

«Interverrò personalmente con il ministro delle Infrastrutture Giovannini per illustrare e sostenere la validità della nostra proposta. Nei prossimi giorni il governo regionale formalizzerà una ulteriore richiesta in tal senso, con un apposito atto deliberativo. Anche sul fronte della viabilità ci aspettiamo dal governo Draghi finalmente un atto di coraggio affinché venga restituito alla Sicilia ciò che le è stato tolto nei decenni passati».

Dal canto suo, l’assessore Falcone ha ricordato come «nel confronto con il governo nazionale avviato lo scorso mese di ottobre, la Regione, con il proprio dipartimento, abbia confermato al Ministero delle Infrastrutture l’inserimento dell’importante arteria, per un presunto importo complessivo di un miliardo e mezzo, tra quelle prioritarie per la Sicilia. Del resto, negli archivi dell’Anas dovrebbe giacere già uno studio di fattibilità sull’opera, che andrebbe aggiornato e portato a progetto. Il governo Musumeci farà la sua parte, in tutti i sensi».

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