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Polmoniti gravissime, scoppia il Cervello e ambulanze in fila (VIDEO)

Le ambulanze restano bloccate e i pazienti restano sui mezzi in attesa

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Emergenza all’ospedale Cervello di Palermo dove non ci sono più posti a causa dei numeri ricoveri di pazienti Covid. Al Cervello non c’è più posto a tal punto che sarebbero anche terminate le barelle. Ora si monta un ospedale da campo per dare ossigeno agli arrivi.

Intanto le ambulanze restano bloccate e i pazienti restano sui mezzi in attesa. Oggi scene incredibili con ambulanze in fila e protesta dei soccorritori con le sirene.

Come riporta La Repubblica, al Cervello si sta montando un ospedale da campo con dieci posti letto. Servirà fronteggiare il boom di ricoveri per Covid. Dopo la protesta di oltre 14 ambulanze bloccate nella rampa d’accesso del pronto soccorso, la centrale operativa del 118 ha proposto l’immediata istituzione di un posto medico avanzato per accogliere i positivi a bordo dei mezzi.

Il pronto soccorso dell’ospedale Cervello è strapieno. Vi sono 52 pazienti e un indice di sovraffollamento al 260 per cento. Non ci sono barelle. Nel pomeriggio una lunga fila di ambulanze mezzi e per protesta gli autisti soccorritori hanno fatto suonare all’unisono le sirene.

Il direttore sanitario ha disposto la riconversione del reparto di Ostetricia e Ginecologia. “Preso atto del perdurare dello stato di emergenza – si legge in una nota- e dell’incremento della curva pandemica si dispone l’immediata sospensione dei ricoveri presso il reparto di ostetricia e ginecologia per poter consentire la trasformazione dei posti letto per pazienti Covid19”.

Tiziana Maniscalchi, responsabile del pronto soccorso del Cervello, stamattina aveva lanciato un appello su Facebook. “Polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie. E’ veramente un peccato suicidarsi così. È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali. Cari non vaccinati in questo momento state a casa per evitare di contrarre un’infezione che per voi sarebbe con ogni probabilità mortale. E voi vaccinati provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia sopportabile. Io ve l’ho detto. Tempo di ripeterlo dentro il pronto soccorso non ce n’è”.

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