statistiche accessi

Terrore a Ravanusa, crolla palazzina e si scava a mano: tre morti e dispersi

Due persone estratte vive dalle macerie

La fuga di gas, la paura, l’esplosione e il crollo di tre case. Sono tre le persone morte a Ravanusa. Due persone, due donne, sono state estratte vive dalle macerie. Altre sei persone risultano ancora disperse. Secondo i soccorritori, due dei dispersi sarebbero bambini. La notizia, che era stata inzialmente smentita, sembra invece aver trovato conferme nella nottata. E tra le persone ancora sotto alle macerie ci sarebbero una assistente sociale trentenne in avanzato stato di gravidanza insieme al marito.

La terza persona senza vita è stata trovata alle 8.30 di questa mattina tra le macerie di una delle palazzine che si soni sgretolate. Sono tre le palazzine crollate dopo un’esplosione in seguito ad una fuga di gas.

Due donne e un uomo sono le persone fino ad ora trovate senza vita. Le loro generalità non sono ancora state rese note. I vigili del fuoco scavano da ore con le mani evitando di usare mezzi meccanici nella speranza che qualcun altro sia ancora vivo.

”E’ improvvisamente andata via la luce, poi sono venuti giù il tetto e il pavimento”, questo il racconto di Rosa Carmina, una superstite. La donna, 80 anni, estratta viva dalle macerie, è stata intervistata da Repubblica all’ospedale di Licata. Era sepolta dai sassi e ha urlato fino a farsi trovare.
Ha sentito anche la cognata, che abitava al piano di sopra, invocare aiuto. Anche lei si è salvata ed è stata recuperata poco dopo, mentre un familiare è morto.

Una fuga di gas che ha saturato il sottosuolo, dovuta probabilmente alla rottura di un tubo a causa del maltempo, poi una deflagrazione che secondo i vigili del fuoco potrebbe essere stata innescata dall’ascensore della palazzina: sarebbe questa la dinamica della violentissima esplosione.

Dopo l’esplosione, verso le 20.30, la gente è scesa in strada impaurita nel paese di oltre 10mila abitanti situato a 50 minuti di auto da Agrigento e a più di due ore da Palermo. Gli allarmi delle auto e di alcune case hanno cominciato a suonare. Calcinacci, pezzi d’infisso, mobili, porte sono state scagliati a decine di metri di distanza. Nella zona dell’esplosione, sono arrivate decine di persone che non riuscivano a rintracciare i parenti che abitano in quell’area trasformata nel giro di pochi secondi in un campo di battaglia. Cinquanta gli sfollati, secondo i primi riscontri.

Rispondi