Lacrime a Palermo, è morto Gioacchino Caponetto, speaker di Radio Time

Aveva 59 anni ed è morto in seguito ad una malattia

Lutto nel mondo delle radio e dell’intrattenimento. È morto Giacchino Caponetto, storico speaker di Radio Time. Aveva 59 anni ed è morto in seguito ad una malattia di cui soffriva da tempo.

Il triste annuncio della radio palermitana

È la stessa radio di Palermo ad annunciare la scomparsa di Giacchino Caponetto. “Poche ore fa si è spento un altro pezzo di Storia della Radiofonia Palermitana, La Voce: Gioacchino Caponetto”. Questo il messaggio che da poche ore si trova sulla pagina facebook di Radio Time.

“Il nostro “Capo” è volato in cielo dopo una lunga sofferenza, ha combattuto con grande tenacia la malattia, nella speranza di tornare ai suoi microfoni, qui, in diretta, nell’acquario di Radio Time – continua il post – laddove ha trascorso quasi tutta la sua vita e dove nell’ultimo anno ha sempre trovato la forza, il coraggio e la spinta primaria per lottare. La Radio è stata la sua vita, Radio Time la sua casa, lui il veterano della familytime….era già quì prima che tutto cominciasse. Non ci sono parole che possano esprimere il dolore di questa immensa perdita. Radio time oggi piange l’uomo, l’amico, il fratello, lo “zio”, “il compá”, il mentore, il grande professionista, il grande speaker, il buongiorno di tanti ascoltatori, la voce per eccellenza, un pezzo importante di sè”.

“Custodiamo i ricordi più belli”
Un lutto che colpisce profondamente il mondo delle radio palermitano, già provato dalla morte di Lello Sanfilippo, storico dj e fondatore proprio di Radio Time. “Custodiamo con immenso affetto i ricordi più belli – si legge ancora sul post – ci stringiamo forti intorno alla sorella Francesca, al cognato Salvo, ai nipoti e a Maria Grazia, amica devota e angelo in terra in questo periodo di sofferenza e preghiamo per l’anima dell’ uomo che per decenni ha indossato l’etere, portando gioia e buon umore nelle case di ogni suo ascoltatore. Diamo voce alla sua gratitudine nei confronti di tutti coloro che lo hanno incoraggiato, assistito e accudito nella malattia ed in particolare agli operatori della Samot Palermo ed al personale medico-sanitario dell’Hospice La Maddalena, per i quali ha avuto parole di grande stima professionale ed umana e dei quali si era ripromesso di parlare per esprimere appieno i suoi più grandi apprezzamenti.
Ciao Capuzzo, che la terra ti sia lieve”. concludono i colleghi.


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