Il sogno del caffè siciliano si avvicina, Morettino coltiva i primi 30 chili di Arabica

Un primo ma importante esperimento riuscito raccontato anche dal giornale The Guardian

Il sogno di Morettino di trasformare la Sicilia nella più grande piantagione di caffè situata più a Nord sembra essere più vicino.  La piccola grande impresa  della torrefazione palermitana della famiglia di cui porta il nome dal 1920 ora viene raccontata anche dai grandi giornali internazionali. Dopo 30 anni di esperimenti, questo sogno può diventare realtà complice i cambiamenti climatici.

I primi 30 chili di caffè made in Sicily

Intanto l’azienda produttrice di caffè Morettino ha realizzato la sua prima impresa. Ha prodotto una modica quantità di caffè in un appezzamento di terreno in terra sicula. La scorsa primavera 66 piantine hanno prodotto circa 30 chilogrammi di caffè di Arabica, varietà Bourbon e Catuai. Un primo ma importante esperimento riuscito raccontato anche dal giornale The Guardian.

L’impresa raccontata da The Guardian

Secondo gli esperti, l’emergenza climatica sta tropicalizzando l’agricoltura mediterranea della Sicilia che quest’anno ha anche fatto registrare valori anomali di temperature. Andrea Morettino, la cui famiglia è nel settore del caffè da un secolo, racconta al giornale la realizzazione di un sogno. “Negli anni ’90, dopo tanti viaggi in giro per il mondo, mio padre decise di provare a piantare alcune piante di caffè nel nostro piccolo orto alle porte di Palermo, su un terreno a 350 metri sul livello del mare. Di solito, le piantagioni di caffè crescono intorno ai 1.500 metri sul livello del mare”, racconta al The Guardian. “All’inizio è stato un semplice esperimento ma dopo centinaia di tentativi abbiamo cominciato a notare che i chicchi di caffè stavano crescendo di numero, fino alla scorsa primavera quando un raccolto abbondante ci ha permesso di lavorarli, essiccarli e tostarli”, ha aggiunto.

Tanti tentativi falliti fino ad oggi

Nei primi anni del ‘900 un gruppo di agronomi dell’Orto Botanico di Palermo, istituto di ricerca dell’Università degli Studi di Palermo, avevano già provato a coltivare caffè ma il loro sogno si infranse nell’inverno del 1912 quando, a causa delle temperature particolarmente basse di quell’anno, le piante morirono. “E’ chiaro che l’emergenza climatica e il conseguente aumento delle temperature hanno giocato un ruolo decisivo nella fioritura delle piante di caffè in Sicilia”, ha affermato Adriano Cafiso, che ha passato gli ultimi 15 anni viaggiando tra piantagioni in Sud America e Africa e sta ora collaborando con Morettino.

Il sogno di una grande coltivazione

“Il problema della coltivazione del caffè in Sicilia non è il caldo ma il freddo. Per questo stiamo già lavorando a una serie di piantagioni in serra. L’idea è che le cosiddette figlie o nipoti di queste piante potranno adattarsi progressivamente al clima siciliano fino a poter fiorire anche all’aperto, come è già avvenuto nella piantagione di Palermo”.  Il progetto richiederà dunque anni prima di vedere in Sicilia una vera e propria piantagione a larga scala di caffè.


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