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Gandolfa Ilarda morta con il rosario in mano, “Era l’Angelo dei bambini”

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Gandolfa Ilarda, 47 anni, stamattina è morta mentre stringeva a sè un rosario che non abbandonava mai. È la vittima del tragico incidente mortale di questa mattina a Palermo. Un dramma che avviene in un incrocio maledetto, teatro già di innumerevoli incidenti.

Gandolfa Ilarda è morta poco attorno alle 10 di questa mattina in via Duca della Verdura, angolo via Libertà. Un’auto, una Ford Mondeo, l’ha travolta mentre stava attraversando la strada. L’intervento del 118 è stato vano come ogni tentativo di rianimare la donna.

Gandolfa Ilarda era conosciuta come Ghendy. Una eterna ragazza che si è dedicata da sempre ai bimbi e ai giovanissimi nella parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù, di via Filippo Parlatore, dove è cresciuta. Era ah a animatrice dell’Azione cattolica, responsabile della catechesi. Da tutti descritta come generosa e dotata di una ironia e di un’autoironia irresistibili.

Da sempre si è presa cura di generazioni di piccoli uomini e donne in crescita, affiancando, con gioiosa responsabilità e dietro le quinte, i sacerdoti Fratelli missionari della misericordia e i laici. In uno dei suoi ultimi messaggi, Ghendy aveva ricordato le parole pasquali di Papa Francesco che oggi sono una piccola luce in questo tunnel: “E’ possibile ricominciare sempre, perchè sempre c’è una vita nuova che Dio è capace di far ripartire in noi al di là di tutti i nostri fallimenti. Anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un’opera d’arte, anche dai frammenti rovinosi della nostra umanità Dio prepara una storia nuova”.

Nelle ultime settimane aveva curato la preparazione alle imminenti Prime comunioni e Cresime dei gruppi di ragazzi.

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G. Ferraro

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G. Ferraro