In Sicilia ultima giornata di zona arancione ma a Palermo è già festa. Visto che l’amministrazion ha già elimitato le restrizioni, si ritorna al mare e lungo le strade. A Mondello, 30 gradi e spiaggia presa d’assalto.
C’è a chi fa il bagno, chi prende il sole, chi passeggia. Fatto sta che a Palermo la zona gialla è già arrivata e in tanti si sono riversati lungo i litorali. Mare cristallino e caldo attirano decine di cittadini.
Da oggi quindi la Sicilia può tornare al mare, con i primi stabilimenti che già apriranno in settimana e il grosso dei lidi che saranno a regime a fine mese o nei primi di giugno, mentre avanza una campagna abbonamenti incoraggiante. Come riporta La Repubblica, l’80 per cento dei lettini e degli ombrelloni in abbonamento per l’alta stagione sono già prenotati.
Da oggi arriva l’avvio della stagione balneare in Sicilia come disposto dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
A Mondello, le 500 postazioni in abbonamento dei lidi Valdesi e Sirenetta della società Italo-Belga — tutte aggiudicate — saranno attive già da domani. Poi toccherà agli altri lidi. Nel corso della prossima settimana, infatti, apriranno tutti gli altri stabilimenti balneari dell’isola.
Intabto è stata raggiunta un’intesa, invece, sulle spiagge libere, con la promessa della Regione di 2,5 milioni per i comuni costieri, che gestiscono i 330 chilometri di spiagge libere siciliane: «Saranno risorse per i controlli e la gestione — assicura l’assessore Territorio e ambiente Toto Cordaro, che ha incontrato i sindaci — le somme saranno stanziate la prossi- ma settimana».
Con il ritorno alla zona gialla riaprono i parchi archeologici e i musei della Sicilia. “Abbiamo lavorato tanto per restituire ai visitatori luoghi della cultura rinnovati e servizi migliorati. Stiamo ancora lavorando – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – per rendere i siti della Sicilia ancora più attrattivi. È un processo sul quale da il governo regionale sta impegnando risorse e mezzi, a conclusione del quale la complessiva situazione dei luoghi della cultura potrà migliorare in modo evidente. Un lavoro che ha visto impegnati, in un processo costante, i direttori dei Parchi archeologici e dei Musei e I soprintendenti della Sicilia. A tutti loro il mio ringraziamento perché, con il loro lavoro e l’impegno di tutto il personale, stanno rendendo possibile una rivoluzione che porterà i nostri siti ad essere moderni e competitivi”.
Ricevi le nostre news su Facebook Metti mi Piace