Matrimoni verso la ripresa e la conferma del 15 giugno, servirà la certificazione verde

Il 15 giugno, data ormai data quasi per certa per la ripresa del wedding, coincide con l'avvio del Green Pass

Il 15 giugno è la data indicata per la ripartenza dei matrimoni. In un’Italia che è ormai tutta gialla, Sicilia compresa, è tempo di pensare alle riaperture. Il 15 giugno, ma c’è anche chi dice il 14,  è la data che migliaia di coppie attendono ormai da mesi. Fatto sta che è la data che potrebbe essere quella del via libera ai banchetti per i matrimoni.

Protocolli già pronti al vaglio del Cts

Il protocollo per la ripartenza dei pranzi di nozze è già stato preparato e attende di essere approvato dal Comitato tecnico scientifico. Poi il Consiglio dei Ministri darà il via libera anche se le regole saranno stringenti, come viene confermato sul Corriere della Sera. La roadmap delle riaperture pensate dal Governo individua la seconda metà di giugno per la possibile ripresa. Nei giorni scorsi il premier Draghi ha detto alle coppie italiane che serve pazienza, gelando un po’ gli animi. 

I protocolli, in particolare, prevedono, tra l’altro, l’obbligo per gli invitati di presentarsi con la certificazione verde che dimostra di aver avuto il Covid ed essere guariti, oppure di essersi vaccinati con la doppia dose, oppure di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti.

15 giugno data per la ripresa del wedding

Il 15 giugno, data ormai data quasi per certa per la ripresa del wedding,  potrebbe entrare in vigore del pass verde europeo che consente ai cittadini dell’Unione di viaggiare liberamente. Intanto, mentre il premier Draghi invita alla pazienza, la filiera del wedding risponde chiedendo una data precisa in cui ripartire. E Assowedding punto di riferimento a livello nazionale nel settore, polemizza contro i «protocolli di sicurezza mentre in aereo si viaggia attaccati a perfetti sconosciuti».

Non solo green pass ma altre regole ferree

Dopo il 15 giugno in Italia si tornerà alle feste di matrimonio, ma per molti il passato è ancora troppo lontano.Tra le regole infatti potrebbero spuntare misurazione della temperatura, oggetti personali lasciati in guardaroba in sacchetti dedicati, tracciabilità degli invitati per 14 giorni e l’introduzione di un Covid manager, che dovrà controllare che i protocolli siano rispettati.

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