Maggio rallenta il virus, la Sicilia zona gialla da lunedì

La Sicilia ieri ha fatto registrare un bollettino confortante, l'ennesimo di fila

A maggio il covid in Sicilia sembra annunciare la ritirata. Dati sempre più bassi relativi a positivi e ricoveri spalancano la zona gialla in Sicilia dal 17 maggio. Manca solo l’ufficialità ma l’esito che giungerà dalla cabina di Regia appare quasi scontato. Intento la revisione degli indicatori usati dalla Cabina di regia per il monitoraggio settimanale è a un punto di svolta.

I numeri sempre più confortanti

La Sicilia ieri ha fatto registrare un bollettino confortante, l’ennesimo di fila. Registrati 607 nuovi positivi in 24 ore e soltanto 75 nella provincia di Palermo. L’Isola, dunque, alla luce delle oltre due settimane di dati confortanti, va verso la zona gialla che manca da ben due mesi, dallo scorso marzo. Si svuotano anche gli ospedali siciliani e guariti hanno sfondato quota 20 mila.

Sotto accusa l’indice Rt

L’Rt non sarà più uno dei parametri chiave per stabilire se una Regione deve finire in zona arancione o rossa, verrà scavalcato dall’incidenza e dall’occupazione dei posti letto ospedalieri. La richiesta arriva dalle regioni. “Abbiamo proposto di superare l’attuale incidenza dell’Rt come parametro guida per determinare aperture e chiusure a vantaggio del tasso d’incidenza e del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica”. Lo afferma Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, in un’intervista al Corriere della Sera in merito all’ultimo incontro con il Governo sull’emergenza coronavirus. “Se non modifichiamo i parametri, e teniamo l’Rt, in piena estate se una Regione passa da 4 a 8 contagi sintomatici va in rosso e questo significa devastare il turismo – aggiunge -. Se uno deve prenotare per venire in Italia e sa che c’è il rischio di andare in rosso allora sceglie magari di andare in Spagna o in Grecia”.

Apertura del Governo a modificare i parametri

Da parte del Governo “ho colto un’apertura – spiega Fedriga -. Ora va raffinato il modello dei parametri, la cabina di regia cui toccherà prendere le decisioni finali si terrà lunedì. Non appena avremo la bozza convocherò la Conferenza delle Regioni per esprimere una valutazione definitiva”.”Lo considero un momento di transizione perchè vorremmo abbandonare il sistema delle zone colorate. C’è bisogno di stabilità, i cambi di colore creano incertezza che può spingere chi voleva venire in Italia a cambiare destinazione”, prosegue il presidente della Conferenza delle Regioni.

Sicilia zona gialla ma a macchie rosse

La Sicilia quindi tornerà gialla da lunedì 17 maggio. L’isola però ancora avrà delle piccole macchie rosse: i Comuni con incidenza maggiore. Ieri Musumeci ha dichiarato due nuove zone rosse dal 14 e fino al 26 maggio. Si tratta di Gagliano Castelferrato, nell’ennese, e San Biagio Platani, in provincia di Agrigento. La zona rossa è stata prorogata fino al 19 maggio delle zone rosse per Santa Cristina di Gela e San Cipirello (in provincia di Palermo); per i comuni di Tortorici e Nizza di Sicilia, nel Messinese, Ravanusa (provincia di Agrigento), Mineo (provincia di Catania) e Gela, nel Nisseno. Dal 14 al 19 maggio vigeranno le restrizioni nei centri di Caltavuturo e Polizzi Generosa, nel palermitano, quale reiterazione della precedente ordinanza che ha interessato i comuni della Città metropolitana di Palermo.


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