Detenuto di Camporeale muore dopo il vaccino, aperta inchiesta

Lo Cascio è morto, secondo l'autopsia eseguita sul suo copro, a causa di un ictus

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Francesco Lo Cascio, 61 anni, di Camporeale, è morto giorno 1 maggio all’interno del reparto ospedaliero dal carcere di Parma. La sua è una morte su cui i familiari nutrono dei dubbi.

Lo Cascio è morto, secondo l’autopsia eseguita sul suo copro, a causa di un ictus. Come si legge su Livesicilia, sono i tanti i nodi da sciogliere. Dalle cure garantite al detenuto al fatto che avesse ricevuto, cinque giorni del decesso, la prima dose del vaccino Pzifer. Lo Cascio soffriva di ipertensione.

“Abbiamo presentato diverse richieste di scarcerazione avanzate per motivi di salute sia a Palermo che al Tribunale di sorveglianza di Bologna – dice l’avvocato della famiglia -. Una sola volta a Palermo sono stati concessi gli arresti domiciliari in una struttura sanitaria, ma poi è tornato in carcere. Vogliamo sapere se lo Stato abbia garantito, come è giusto che sia, tutti i diritti, a cominciare da quello della tutela della salute”.

L’uomo si trovava in carcere per scontare una condanna a vent’anni per l’omicidio di Giuseppe Billtteri, ucciso e sepolto chissà dove. Il suo corpo non è stato trovato. Lo Cascio era stato indagato anche per avere favorito la latitanza al boss di Altofonte Domenico Raccuglia.

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