Ripartenza dei matrimoni, 1 o 15 giugno con Green Pass

Il governo ha annunciato la ripartenza delle feste di nozze e le date possibili sono il 1° giugno o il 15 giugno

Quando ripartono i matrimoni? È questa la domanda che si pongono migliaia di coppie e migliaia di lavoratori del settore wedding. Il governo ha annunciato la ripartenza delle feste di nozze e le date possibili sono il 1° giugno o il 15 giugno. “Il Governo ci sta lavorando e sulla base dell’andamento dei contagi presto daremo una data”. Dice il Ministro per gli Affari regionali Gelmini. Intanto si lavora al coprifuoco.

La data per la ripresa dei matrimoni

Si parla dell’1 giugno, ma molto più probabilmente tutto sarà rinviato al 15 giugno. In settimana il governo si riunisce per decidere le nuove riaperture. Dal primo giugno sono previste le riaperture dei ristoranti al chiuso e non è escluso che possano essere considerati anche i ricevimenti. Altra ipotesi è che il governo possa decidere di prorogare il via al wedding dopo 15 giorni e quindi dal 15 giugno.

La Gelmini a Domenica In

“Un tema che mi sta a cuore. Tantissimi sposi e operatori del settore mi hanno scritto chiedendo una data per la ripresa dei matrimoni. Il governo ci sta lavorando e in base all’andamento dei contagi, daremo presto una data”. Così ha detto il ministro Gelmini a Domenica In.

“Sappiamo che i matrimoni vanno programmati – ha continuato la componente del governo, ospite da Mara Venier -. Occorre dare agli sposi e agli operatori del settore il tempo per pianificare i matrimoni che sono fermi e che rallentano la nostra economia.

Ipotesi Green Pass per sposi e invitati

Dopo aver messo a punto linee guida molto rigide per i banchetti di nozze, gli organizzatori di eventi hanno ottenuto il via libera della Conferenza delle Regioni e chiedono al governo di autorizzare i festeggiamenti dopo il parere favorevole del Cts. Il protocollo ricalca infatti le regole già previste all’interno dei ristoranti e non esclude — in caso di un numero alto di invitati — la partecipazione con la certificazione verde. Precauzione che potrebbe convincere l’esecutivo a consentire questo tipo di feste. Resta da decidere la data.


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