A Partinico imprese contro la zona rossa, “Noi Apriamo”, polemiche a Monreale e Caccamo

A Partinico imprese annunciano di aprire, a Monreale il sindaco chiederà la revisione della zona rossa, a Caccamo il primo cittadino contrario alle restrizioni

A Partinico monta la protesta delle imprese e dei negozi contro la zona rossa. Il provvedimento restrittivo è stato prorogato ieri da Musumeci ma molti imprenditori non ci stanno e annunciano l’intenzione di voler aprire le proprie attività nonostante il divieto. “Noi apriamo perchè siamo in grado di farlo in sicurezza”, dicono.

A Partinico lo slogan “Noi Apriamo”

A Partinico sarà protesta. Una protesta pacifica ma forte e chiara, per dare voce ai tutti i commercianti che sono in difficoltà da ormai troppo tempo, a causa delle continue e perpetue chiusure, e che si appellano nuovamente alle istituzioni per un intervento immediato e concreto. Lo annuncia l’associazione Partinico al Centro a cui fanno riferimento una trantina di attività partinicesi.

Aperti nonostante la zona rossa

“La protesta propone l’apertura di tutte le attività, un’apertura senza limiti che – sempre a sentire i promotori – non è sinonimo di negazionismo o di violazione delle norme preventive anti-Covid finora in vigore, che verranno fatte comunque rispettare da tutti gli esercenti che da giovedi 29 aprile decideranno di aprire”.

I comuni ancora in semi lockdown

Da ieri i Comuni di Baucina, Belmonte Mezzagno, Borgetto, Cinisi, Giardinello, Lascari, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Partinico, Termini Imerese, Villabate e Villafrati, nel Palermitano, continuano ad essere zona rossa. Caccamo, Campofiorito e Cefalù, sempre in provincia di Palermo, tornano zona rossa. Non mancano però le polemiche si cittadini ed amministratori locali.

A Monreale il sindaco chiederà la revisione della stretta

Ieri il sindaco di Monreale ha annunciato che chiederà la revisione della zona rossa al presidente della Regione Musumeci poiché “i dati di Monreale sono in miglioramento”, dice Alberto Arcidiacono a MonrealeLive pensando alla crisi attraversata dalla maggior parte dei commercianti e imprenditori di Monreale.

Protesta il sindaco di Caccamo

Polemiche anche a Caccamo dove il sindaco Nicasio Di Cola fa sapere di non essere stato consultato dal presidente della Regione nelle more dell’istituzione della Zona rossa. “In riferimento a quanto scritto nell’ordinanza emanata dal Presidente della Regione Siciliana con la quale si istituisce la zona rossa a Caccamo, voglio precisare in maniera chiara e inequivocabile che non sono mai stato sentito né informato su questa decisione perché avrei dato il mio parere contrario. Ho ricevuto attorno alle 18 una chiamata da un funzionario regionale che mi comunicava l’avvenuta decisione”.

Facebook Ricevi le nostre news su Facebook Metti mi Piace

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.