Le Regioni chiedono coprifuoco alle 23 e modifica al decreto riaperture

"Pensiamo ai ristoranti, andando a cena fuori nei locali consentiti dovremmo andare via alle 21,30"

Mentre la Sicilia dovrebbe restare zona arancione per un’altra settimana e il presidente della Regione ha prorogato la zona rossa per 23 comuni della Provincia di Palermo, non si placa la polemica relativa al coprifuoco. Le Regioni continuano a chiedere che venga ampliato e che possa partire dalle 23. Il rappresentante delle regioni italiane chiede un intervento migliorativo al decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

Modifica coprifuoco è priorità per regioni

“La nostra priorità come Regioni è quella del coprifuoco. Abbiamo proposto all’unanimità un miglioramento della bozza del decreto, con la richiesta dello spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 23”. Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente della regione Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle regioni, intervenuto a Radio Kiss Kiss. “Pensiamo ai ristoranti, andando a cena fuori nei locali consentiti dovremmo andare via alle 21,30, non penso che rappresenti un serio rischio spostarlo di un’ora”.

A maggio correttiva al decreto e possibili nuove riaperture

Intanto fonti di Governo confermano l’intenzione da parte dell’esecutivo di voler intervenire con un altro pacchetto di riaperture già nel mese di maggio, attorno a metà mese. Il governo dovrebbe valutare protocolli per le riaperture di altre attività e lo stop al coprifuoco solo se i contagi continueranno a diminuire nel corso delle settimane.

Protesta anche Federalberghi

“E’ inaccettabile che si riproponga il coprifuoco alle 22 e fino al 31 luglio 2021. Questo provvedimento senza dubbio penalizzerà l’intero indotto turistico“. Lo afferma Alberto Carpenzano, presidente di Federalberghi Siracusa in merito al decreto della Presidenza del Consiglio che disciplina le riaperture delle attività economiche rimaste a motori spenti a causa della pandemia e delle restrizioni. Il punto contestato dall’associazione della Confcommercio è quello del coprifuoco, secondo il presidente di Federalberghi, “annulla di fatto la riapertura al pubblico, seppur contingentata, di cinema, teatri e live club, solo per citare qualche esempio. E’ chiaro a tutti che, questo provvedimento, porta a favorire il turismo internazionale in quei paesi dove queste limitazioni non sono in vigore”. Il rappresentante degli albergatori sostiene anche che “questa mattina gli alberghi hanno subito le prime cancellazioni per i mesi di maggio, giugno e luglio”.

 


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
Seguici

Potrebbe interessarti anche

I commenti sono chiusi.