Decreto Draghi e riaperture, attese date e protocolli in zona gialla

La Sicilia dovrà attendere per passare in giallo, anzi continua a trovarsi in bilico tra il rosso e l'arancione

Sta per essere approvato il nuovo decreto Draghi che prevede, tra l’altro la proroga dello smart working e coprifuoco oltre le 22. Attesi anche i protocolli per la ripartenza di altre attività che chiedono di poter riaprire in sicurezza.

La zona gialla potrebbe arrivare per 11 regioni che attendono la pubblicazione del nuovo decreto Draghi. Il Comitato tecnico scientifico si riunirà oggi. In programma anche la riunione con i presidenti di regione. Poi, tra mercoledì e giovedì, il Consiglio dei ministri approverà il decreto con il calendario e le regole per le riaperture.

Quello che si sa è che sarà prorogata al prossimo 31 luglio la dichiarazione di stato di emergenza. Un fatto che consentirà in maniera più agevole l’approvazione di decreti e norme da parte del governo e degli enti locali.

Riaperture in Zona gialla

Le riaperture saranno possibili solo in zona gialla. Il governo conferma il piano annunciato da Draghi e Speranza nei giorni scorsi in conferenza stampa.
Si lavora per posticipare il coprifuoco e aprire in zona gialla anche i bar e i ristoranti al chiuso. Ma il governo sembra non intenzionato a cedere. Le Regioni chiedono inoltre di rivedere la scelta di riportare tutti gli studenti in classe dal 26. Dubbi anche sul pass per spostarsi tra regioni di diverso colore.

Riaperture bar e ristoranti di sera e coprifuoco

Dal 26 aprile e per tutto il mese di maggio sarà possibile, in zona gialla, pranzare o cenare al ristorante ma all’aperto. Dal primo giugno  riapriranno con tavoli al chiuso ma solo a pranzo. In zona rossa e arancione è confermato l’asporto. Piovono critiche sulla scelta di prorogare il coprifuoco negando di fatto ai ristoranti di lavorare la sera.

Teatri, cinema, musei e fiere

Anche per cinema e spettacoli, il nuovo decreto prevede la ripartenza all’aperto. Gli spettacoli al chiuso saranno consentiti rispettando i limiti di capienza. In zona gialla riaprono i musei. Le attività fieristiche, invece, dovranno attendere il 1 luglio.

Sport e palestre

Consentiti dal 26 aprile gli sport all’aperto, dall’1 giugno prevista la riapertura delle palestre al chiuso.

Piscine, parchi, stabilimenti balneari e spiagge

Le piscine riaprono il 15 maggio. L’ok per gli stabilimenti balneari è fissato per metà maggio o per l’1 giugno. Ripartono invece il 1 luglio gli stabilimenti termali e i parchi tematici.

Regioni in giallo dal 26 aprile

La Sicilia dovrà attendere per passare in giallo, anzi continua a trovarsi in bilico tra il rosso e l’arancione. Stando ai dati attuali, sono 11 – Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto – oltre alle province di Trento e Bolzano a puntare alla zona gialla, avendo un Rt nel valore inferiore sotto l’1 e un rischio basso o moderato, compatibile con uno ‘scenario 1’. In zona arancione, salvo sorprese, sarebbero invece Calabria e Sicilia mentre Basilicata, Campania e Toscana sono a rischio: hanno un Rt molto vicino a 1 e un’incidenza sopra 200. Niente da fare per Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta: hanno ancora numeri da rosso e per loro si parlerà di riaperture non prima di maggio.

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