La Sicilia resta zona arancione, scende l’Rt ma “rischio alto”

La decisione arriva con riserva, l'Isola rischierebbe di finire in zona rossa a maggio se i contagi dovessero aumentare ancora

La Sicilia resterà in zona arancione almeno fino al 25 aprile. Lo confermano i dati della cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità. La riunione è ancora in corso ma i dati dicono che l’indice di trasmissione Rt nell’intervallo preso in considerazione  è sceso da 1,17 a 1. La zona rossa impone un rt superiore a ,1,25.

L’Rt dal 7 all’11 aprile sarebbe addirittura sceso a 1

La Sicilia resta comunque una delle cinque regioni a rischio alto, (con Basilicata, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta) e dovrebbe restare in zona arancione nonostante i 16 comuni in lockdown assieme al capoluogo e all’intera provincia di Palermo.

La Sicilia rimarrà arancione almeno fino al 25 aprile

La decisione arriva con riserva, l’Isola rischierebbe di finire in zona rossa a maggio se i contagi dovessero aumentare ancora. In corso a palazzo Chigi la riunione della cabina di regia che valuterà i dati e l’andamento dell’epidemia per le eventuali riaperture. Presenti, con il premier Mario Draghi, il ministro della Salute, Roberto Speranza e i capidelegazione della maggioranza, Maria Stella Gelmini (Fi), Giancarlo Giorgetti (Lega), Dario Franceschini (Pd) Stefano Patuanelli (M5S), Elena Bonetti (Iv). Al tavolo anche il coordinatore del Cts Franco Locatelli e il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro.

Solo tre regioni ancora in rosso

Resteranno per un’altra settimana nello scenario con più restrizioni, a cominciare dalla chiusura dei negozi e dal divieto di visite ad amici e familiari, la Valle d’Aosta, la Puglia e la Sardegna.  Tutte le altre 16 Regioni (e le due Province autonome) italiane sono in zona arancione, anche se una buona parte, 11 più le 2 province, hanno numeri che le terrebbero in giallo.


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