Riaperture anche in zona rossa, ok a palestre, cinema ed eventi

Quella che circola è una bozza che dimostra come il pressing delle Regioni stia diventando sempre più forte

Le riaperture che arriveranno la prossima settimana coinvolgeranno anche le zone rosse. È l’indiscrezione che circola sulla bozza del protocollo presentato al Governo dalle Regioni. Anche la Sicilia, che si avvia a diventare tutta zona rossa, potrebbe beneficiare di alcuni allentamenti.

Cosa dice la bozza

Premettiamo che si tratta solo di una bozza di protocollo che sarà valutata dal Governo nazionale e dal Cts. Quella che circola è una bozza che dimostra come il pressing delle Regioni stia diventando sempre più forte nelle more delle riaperture. Gli allentamenti, secondo quanto ipotizzato, dovrebbero arrivare già dalla prossima settimana.

La bozza comunque è in continuo aggiornamento

È in divenire la bozza delle riaperture. Questo pomeriggio è in programma l’incontro tra le Regioni e il Governo. Il confronto con i governatori sarà fondamentale per iniziare a tracciare la strada verso la ripartenza delle attività. Nel corso della giornata di oggi dovrebbero essere rese note le linee guida sulle diverse attività coinvolte dal piano di riaperture dei prossimi due mesi.

Spettacoli al chiuso con mascherina

Tra le prime anticipazioni sulla bozza di protocollo c’è la richiesta dei governatori di riprendere gli spettacoli al chiuso fissando ad almeno un metro la distanza tra gli spettatori. La regola  dovrà essere rispettata dentro i cinema e dentro i teatri. Dovrebbe anche essere obbligatorio indossare la mascherina. All’aperto, invece, si dovranno rispettare le distanze sociali da imporre non siano inferiori ai due metri. Le misure richieste dalle Regioni potranno essere applicate anche nelle zone rosse, purché integrate «da strategie di screening periodico del personale non vaccinato».

Ristorazione, riaperture con distanziamento

Bar e ristoranti dovrebbero iniziare a riaprire. Al chiuso si dovrà mantenere la distanza interpersonale di almeno due metri. La distanza si riduce di un metro all’aperto. Ingressi limitati in basa alla capienza del locale. I menu dovranno essere digitali e disponibili online.

Ok alla ripartenza di palestre e piscine

Una novità non di poco conto è che le palestre potranno aprire anche nelle zone rosse. Dentro le strutture sportive si potrà entrare in numero limitato in base alla grandezza. Servirà prenotarsi per entrare in palestra e in piscina al fine di evitare pericolosi assembramenti.

Potrebbe essere obbligatorio un elenco degli accessi degli ultimi 14 giorni, per facilitare eventuali tracciamenti in caso di contagio. Alle palestre sarà chiesto di organizzare  spazi negli spogliatoi e nelle docce, assicurando un distanziamento minimo di 2 metri. Nelle aree in cui si svolge l’attività sportiva è richiesto un distanziamento minimo di 2 metri per chi svolge attività fisica e di almeno 1 metro per chi non sta svolgendo esercizi. Gli attrezzi sportivi andranno disinfettati ogni volta dopo l’utilizzo. Nelle piscine, per ciascuna persona presente in acqua, dovranno essere garantiti 7 metri quadri di superficie libera. Prima di entrare in vasca sarà obbligatoria la doccia saponata.

Riaprono cinema, concerti e teatri

Anche in questo caso le Regioni ritengono che le attività possano rimanere aperte «in scenari epidemiologici definite ad alto rischio, purché integrate con strategie di screening/testing». Il distanziamento interpersonale è fissato ad «almeno 1 metro sia frontalmente sia lateralmente». Agli spettacoli si potrà assistere solo da seduti e con la mascherina. In teatro gli artisti e il personale dovrà indossare la mascherina ogni qual volta «l’attività non consente il rispetto del distanziamento», e gli oggetti in scena dovranno essere manipolati mediante l’uso di guanti. Atteso anche un protocollo per la celebrazione di matrimoni e altri eventi.

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