Massaie preparano Cassatelle siciliane in casa ma scoppia il focolaio

Tutto pare sia stato generato dall’adunanza di un gruppo di donne mosse dalla passione per la cucina e le tradizioni siciliane

Focolaio dopo la riunione in casa per la preparazione delle Cassatelle siciliane con ricotta. Accade a Trappeto, borgo marinaro in provincia di Palermo dove nel corso degli ultimi giorni si è assistito a un netto incremento di nuovi casi.

Il racconto del caso delle Cassatelle di Trappeto

Una storia raccontata dai colleghi de Il Tarlo, giornale locale del partinicese. Come riportato, tutto pare sia stato generato dall’adunanza di un gruppo di donne mosse dalla passione per la cucina e le tradizioni siciliane. Le massaie, infatti, avrebbero deciso bonariamente d’incontrarsi in una località di campagna di Trappeto per preparare uno dei tipici dolci pasquali siciliani. Si tratte delle ottime cassatelle, che vengono preparate durante le festività pasquali. Da qui il patatrac che sta mettendo in allarme la comunità del piccolo centro che si  affaccia sul Golfo di Castellammare.

Il dolci a parenti e amici

Pare infatti che le infezioni siano partite da una delle casalinghe proprio nella giornata dedicata alla produzione delle Cassatelle da distribuire poi, come è consuetudine in Sicilia, a parenti e amici. Alcune delle massaie, dopo essere state in contatto con il virus pur senza averne consapevolezza avrebbero poi portato a termine tutta una serie di consegne delle prelibatezze fatte i casa creando un vero e proprio effetto domino tanto da indurre alcuni nuclei familiari all’isolamento preventivo in attesa del tampone.

A Trappeto i nuovi casi salgono da 2 a 11 in pochi giorni, come ha anche confermato il sindaco Santo Cosentino in un suo comunicato.

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