Muratori in nero con il reddito di cittadinanza, nei guai operai e committente

I due scoperti in un cantiere di Bagheria mentre lavoravano in nero, maxi sanzione al proprietario dell'immobile

Ancora due furbetti del reddito di cittadinanza scoperti nel Palermitano, questa volta a Bagheria dove la Guardia di Finanza ha scoperto due operai edili che lavoravano in nero. I due erano percettori del reddito di cittadinanza e ora sono nei guai.

I Finanzieri della Compagnia di Bagheria hanno scoperto che in un immobile erano in corso lavori edili condotti da parte dai due operai in nero, risultati peraltro anche percettori del reddito di cittadinanza.

In particolare, le Fiamme Gialle insospettite dagli accumuli di scarti da lavori di muratura sul bordo della strada, dalla presenza di una piccola betoniera in funzione e dalla totale assenza di cartelli indicanti i lavori in corso, hanno effettuato l’accesso nell’immobile ed hanno controllato la posizione lavorativa degli operai impegnati nello svolgimento di alcune opere murarie.

Alla richiesta di esibire le comunicazioni obbligatorie per l’assunzione degli operai da parte del proprietario dell’appartamento, non veniva esibita alcuna documentazione. A seguito degli ulteriori approfondimenti, è stato constatato che entrambi gli operai erano percettori del Reddito di Cittadinanza.

Al proprietario dell’immobile quale datore di lavoro, verrà comminata una sanzione amministrativa da 3.600 a 21.600 euro, maggiorata del 20 per cento per aver impiegato “in nero” personale già percettore di reddito di cittadinanza.

Per i due operai, invece, sulla base della segnalazione inoltrata, il competente Ufficio INPS provvederà a farli decadere dal beneficio.

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