Picchiato a sangue a Monreale, l’imputato giudicato in abbreviato

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E’ iniziato questa mattina all’interno dell’Aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo il procedimento penale nei confronti di A. D. G., 42 anni, monrealese. Si tratta dell’uomo accusato della brutale aggressione nei confronti di Alex Catalano, 25enne monrealese, alla fermata del bus Amat. L’imputato, difeso dall’avvocato Piero Capizzi, sarà adesso giudicato in abbreviato con un eventuale sconto di pena di un terzo. L’uomo si difende dall’accusa di lesioni pluriaggravate e al momento si trova ai domiciliari.

L’imputato questa mattina ha manifestato la volontà di risarcire il danno arrecato al giovane monrealese, ha fatto sapere il suo legale, e ha manifestato di voler assumere un comportamento riparatorio per la parte che lo ha riguardato e coinvolto. Nelle scorse settimane aveva anche ammesso di aver partecipato all’aggressione.

Le indagini dei Carabinieri di Monreale

L’intervento repentino dei Carabinieri di Monreale ha permesso di risalire subito ai presunti aggressori del ragazzo. Indagini velocissime, dirette, che hanno ricostruito quanto accaduto nella notte del 15 settembre alla fermata del bus 389.

Le accuse dei Pm

Secondo i Pm della Procura di Palermo, “in concorso con il figlio minorenne avrebbe causato a Catalano plurime lesioni personali. La fuoriuscita di sangue dall’orecchio, la frattura della quinta costola, la frattura bilaterale della mandibola, tagli alla lingua e al mento, la frattura di due denti incisivi. Con la conseguente incapacità per Catalano di svolgere le ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni, assieme all’indebolimento permanente della funzione masticatoria”. Questo il capo d’imputazione.

Il tribunale per i Minorenni di Palermo ad ottobre ha deciso che il figlio, che avrebbe partecipato alla brutale aggressione del giovane, doveva essere trasferito in una comunità per minori. Il minore, dopo l’ordinanza del Giudice, è stato accompagnato dai Carabinieri di Monreale in una struttura in provincia di Palermo. Dopo il fermo, il giovane è stato interrogato dal Pm ed è stato denunciato in stato di libertà al tribunale di via Palagonia.

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