Lockdown in Sicilia, Musumeci gioca l’ultima carta e convoca i Prefetti

Quella che entra sarà una settimana decisiva per capire se la Sicilia entrerà in blocco totale

Lockdown in Sicilia, c’è solo una speranza per evitarlo: “Aumentare i controlli“.

Lo ha detto Musumeci che adesso spera di non arrivare a quella decisione drastica annunciata solo due giorni fa, ovvero il blocco totale come quello avvenuto nella scorsa primavera.

Il presidente della Regione ha convocato i Prefetti e questa è già una notizia. Un segnale che lascia intravedere la speranza da parte del Governatore di evitare di arrivare alla richiesta al Governo dell’istituzione di un lockdown duro. Sarebbe un altro grave colpo per l’economia già devastata della Sicilia ma “la salute e la vita viene prima di tutto“, ha detto lo stesso Musumeci. Una settimana resta all’ultimatum dichiarato nei giorni scorsi ma i contagi sono ancora altissimi e gli ospedali faticano a gestire i continui ricoveri.

Sono i numeri che preoccupano Musumeci

E sono quei numeri che non vogliono scendere a non fare dormire sonno tranquilli al Governatore come del resto anche ai sindaci dell’Isola che è la seconda regione per numero di nuovi casi. L’indice l’Rt resta più alto che altrove. “Dobbiamo evitare la serrata assoluta come quella di marzo”, dice intanto Musumeci.

Prefetti convocati in videoconferenza

I primo sabato in zona rossa Musumeci lo trascorre in videoconferenza con i Prefetti siciliani. Obiettivo del vertice in remoto è intensificare i controlli lungo le strade.

carabinieri nei controlli anti Covid
Carabinieri nei controlli anti Covid

I dpcm le ordinanze, gli appelli continui, non sembrano più sortire lo stesso effetto nella popolazione e i numeri dei contagi non scendono più.  L’Isola è seconda in Italia con rt pari a 1,27 e il calo registrato in tutta Italia è stato inferiore in Sicilia. L’ultimo tentativo di Musumeci prima di arrivare alla dichiarazione di lockdown è inasprire i controlli.  Così Musumeci, ad una settimana 31 gennaio, si gioca l’ultima carta cercando di far funzionare la macchina dei controlli sul territorio che avrebbe mostrato più di una falla.

L’obiettivo del governatore è fermare quella “minoranza di cittadini indisciplinati” che violano i divieti di assembramento facendo schizzare di nuovo i contagi.

Il piano anti-Covid a Palermo

A Palermo in campo oggi, sabato, ci saranno lungo le strade oltre 200 uomini fra Guardia di finanza, polizia, carabinieri, vigili urbani. Posti di blocco e controlli a campione negli snodi più trafficati. Numerosi saranno i controlli ai negozi e nei locali della movida. Basterà il giro di vite chiesto da Musumeci? Fatto ste che il presidente non esclude affatto la possibilità di un nuovo lockdown.

Intanto la Sicilia è tra le Regioni a «rischio alto e con molteplici allerte di resilienza». Lo dice il report del Ministero della Salute che pone ancora l’isola in zona rossa fino al 31 gennaio. Inizia la settimana decisiva, o i numeri calano o sarà lockdown rossissimo in Sicilia. 

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