“Rischiamo la catastrofe, Sicilia in lockdown”

Indice di positività che sfiora il 20%, con gli ospedali quasi al collasso

“Siamo di fronte al dilagare dell’epidemia, spinto anche da comportamenti irresponsabili di tanti”. Lo dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che torna a chiedere la dichiarazione della zona rossa in Sicilia.

Oggi si è registrato un ulteriore aumento dei contagi e, fatto ancor più preoccupante, un indice di positività che sfiora il 20%, con gli ospedali e i Pronto soccorso prossimi alla saturazione. Il Cervello aveva un tasso di sovraffollamento del 250 percento, Villa Sofia del 170 percento, per fare degli esempi.

Orlando vede come unica soluzione il blocco totale di tutte le attività. “Prima che sia troppo tardi, prima che si contino in Sicilia migliaia di morti, torno a chiedere al Governo nazionale di dichiarare la nostra regione Zona Rossa, individuando le necessarie misure per sostenere economicamente chi sarà inevitabilmente danneggiato”.

Se pensare una zona rossa regionale è troppo, Orlando chiede almeno l’istituzione di una fase di lockdown per Palermo e tutti gli altri capoluoghi di Provincia. “In attesa che questo avvenga, chiedo al Presidente Musumeci di provvedere a dichiarare Zone Rosse tutti i capoluoghi, che sono quelli più esposti, come dimostrano i dati di Catania, Messina, Palermo e Siracusa”.

Il pronto soccorso dell’ospedale Cervello presentava oggi un indice di sovraffollamento del 250 percento con 50 pazienti in attesa. A Villa Sofia 51 pazienti in attesa con un indice di sovraffollamento del 170 percento. Una situazione che tende al peggioramento.

Oggi ancora un bollettino drammatico in Sicilia. Sono 1.733 i nuovi positivi al Coronavirus registrati oggi. La notizia che desta più preoccupazione è che il tasso di positività sale al 20%. Significa che un tampone su 5 risulta positivo. Sono 8.736 tamponi eseguiti. Sono 33 i morti nelle ultime 24 ore che portano a 2728 deceduti dall’inizio della pandemia.

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