Lockdown da Natale a Capodanno, Italia sarà Zona Rossa

Il premier Giuseppe Conte, ha annunciato la zona rossa (o arancione)

Il 2020 si chiude con un lockdown. Sarà Zona rossa a Natale e Capodanno. Il piano di Conte è già sulla sua scrivania, pronto per essere approvato.
È ufficiale che arrivavo nuove regole stringenti per frenare l’arrivo della terza ondata.

Il premier Giuseppe Conte, ha annunciato la zona rossa (o arancione) nel suo discorso durante la verifica di governo con la maggioranza. A giorni l’annuncio dei provvedimenti.

“Abbiamo già predisposto un piano dedicato specificamente alle feste natalizie. Ci stiamo riflettendo. Dobbiamo scongiurare ad ogni costo una terza ondata”. Lo ha confermato Conte annunciando la zona rossa di Natale e Capodanno.

Se si pensava di estendere le restrizioni per 8 giorni, ora si pensa di dichiarare il lockdown il nei giorni 24-27 dicembre, 31 dicembre-3 gennaio, 5-6 gennaio.

Bloccare gli assembramenti da shopping che si sono visti in tutte le grandi città, cercando di allontanare lo spettro della terza ondata a gennaio.

Il lockdown di Natale potrebbe essere annunciato già oggi in tarda serata. Conte ascolterà i pareri del Comitato tecnico scientifico (Cts), che ha fatto trapelare la necessità di misure più rigorose. L’ipotesi è quella di una zona rossa nazionale nei giorni festivi e prefestivi – un lockdown di fatto -, dalla vigilia a Santo Stefano, da San Silvestro a Capodanno, solo con i servizi essenziali aperti.

Un’altra ipotesi vede l’Italia come una grande zona arancione. Cioè con restrizioni più blande e coprifuoco alle 18 o alle 20.

“In Italia la curva dei contagi è in fase calante, mentre in Germania sta salendo”, osserva il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia; il che porta a escludere un lockdown nazionale di settimane sull’esempio tedesco. Ma la stretta ci sarà, con l’unica deroga forse degli spostamenti tra piccoli Comuni entro un certo numero di chilometri.

La necessità della stretta, spiegano dal Cts, è legata all’impossibilità da un lato di un controllo capillare del territorio e dall’altro a dati dell’epidemia ancora “preoccupanti”.

Ora anche le regioni, che giorni fa chiedevano allentamenti, chiedono la zona rossa in Italia.

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