Quel corpo è di Vito Lo Iacono, la terza vittima della Nuova Iside

E' la terza vittima del naufragio della Nuova Iside avvenuto il 12 maggio

E’ di Vito Lo Iacono il corpo ritrovato a giugno in Calabria. Lo ha confermato una perizia i cui risultati sono arrivati nei giorni scorsi. Lo ha comunicato la Procura di Palermo all’avvocato Ruffino, il legale della famiglia di Terrasini colpita dalla sciagura in mare.

Si tratta del corpo del capitano Vito Lo Iacono quindi. E’ la terza vittima del naufragio della Nuova Iside avvenuto il 12 maggio scorso tra San Vito Lo Capo e Ustica. Vito Lo Iacono si trovava sulla Nuova Iside assieme al papà Matteo e al cugino Giuseppe, le cui salme furono invece recuperate nella prima fase delle ricerche. Vito, invece, è rimasto in mare ed il suo corpo ha viaggiato, grazie alle correnti, dallo specchio acqueo tra San Vito Lo Capo e Ustica fino al Tirreno calabrese. Dopo un mese il corpo riaffiorò in Calabria.

Un uomo del luogo aveva notato proprio nei pressi della riva qualcosa di sospetto simile a un corpo umano. Sul posto erano arrivate le forze dell’ordine.

Che il corpo appartenga a Vito lo ha comunicato formalmente la Procura di Palermo, stamani, attraverso un documento firmato dal pm Vincenzo Amico, titolare del fascicolo sul fatale sinistro marittimo, in riscontro alla richiesta pervenuta dall’avvocato Aldo Ruffino, legale della famiglia Lo Iacono.

Da una consulenza è emersa la piena compatibilità tra il campione genetico ricavato dai prelievi sui familiari di Vito Lo Iacono e quello dei campioni acquisiti dal cadavere recuperato. “Il cadavere rinvenuto sul litorale del Comune di San Ferdinando apparteneva in vita a Lo Iacono Vito, scomparso in mare il tredici maggio scorso”. Ora la famiglia potrà dare l’ultimo saluto al giovane di Terrasini.

Il sindaco di Terrasini dopo la notizia

“Finalmente abbiamo avuto conferma. Il corpo rinvenuto sulla spiaggia del comune di San Ferdinando in Calabria appartiene al Capitano della nostra Nuova Iside, Vito Lo Iacono. Finalmente Vito tornerà a casa nella sua Terrasini da sua madre Rosalba, dalla sua famiglia, dalla sua giovane compagna Giovanna, dalla marineria e dall’intera città che non ha mai smesso di credere nella possibilità che quei resti potessero essere i suoi, sentendo che il coraggio, l’intuito e il fiuto di una madre fosse più forte di qualsiasi indagine. Come Città di Terrasini accoglieremo il nostro capitano Vito Lo Iacono al meglio delle possibilità del periodo e insieme a lui trarremo tutti nuova forza per chiedere alle autorità competenti verità e giustizia su questa vicenda così dolorosa ma allo stesso tempo così chiara!
Un grande abbraccio finalmente alla mamma, Rosalba, che in questi mesi ha dato a tutti noi, nonostante tutto, una lezione di compostezza, dignità, forza d’animo e fiducia nella giustizia”.

 


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