Stefano D’Orazio, lo storico batterista dei Pooh, è stato stroncato dal Covid-19. È morto ieri sera in ospedale dopo aver scoperto da una settimana di essere positivo al Coronavirus. La sua situazione clinica si è aggravata d’un tratto ed è morto in ospedale.
La vita di Stefano D’Orazio era legata a doppio filo con la Sicilia. Il musicista e paroliere, infatti, era un isolano doc di Pantelleria. Amava Pantelleria, aveva preso casa a Pantelleria e ci andava quando poteva. A Pantelleria aveva anche comprato casa. Sull’isola tutti lo conoscevano come un normale cittadino, quella era una sua seconda casa.
È morto solo Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh. È morto in terapia intensiva, ucciso dal Covid-19. Il primo a darne notizia l’amico di vecchia data, Bobo Craxi. “Stefano amico mio. Suona e scrivi anche lassù. Ciao!”. Poi la conferma dagli amici Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli: “Stefano ci ha lasciato! Due ore fa… era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato…oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia” rivelano su Facebook.
“Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre… Roby, Red, Dodi, Riccardo”. Stefano D’Orazio era nato a Roma il 12 settembre del 1948 e ha fatto parte dei Pooh come batterista dal 1971 al 2009. Il suo ingresso l’8 settembre 1971, in seguito all’uscita di Valerio Negrini. Poi nel 2015 e 2016, in occasione della rèunion per il cinquantennale, è stato autore di una parte dei testi delle canzoni del gruppo, del quale in seguito è divenuto anche responsabile amministrativo.