Tensioni a Palermo, ristoratori contro Conte e Musumeci

“Non siamo untori, così ci uccidete”. A Palermo la protesta dei titolari di ristoranti, pub, bar, contro le decisioni del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci attuate per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Un’altra batosta però potrebbe arrivare oggi con in nuovo Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Intanto in Sicila è valida l’ordinanza di Musumeci formata ieri. Il provvedimento entra in vigore oggi 25 ottobre e sarà valido fino al 13 novembre. Coprifuoco, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5. L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. È invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

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Queste i provvedimenti che hanno convinto i ristoratori a protestare da via Isidoro La Lumia a Piazza Indipendenza. Nel corso del corteo non sono state registrate violenze come a Napoli ma qualche tensione sono quando al corteo si sono infiltrate compagini politiche estremiste.

“Fate attenzione a non fare infiltrare alcun gruppo politico o gruppo con intenzioni non pacifiche – dicevano nei messaggi gli organizzatori – Sono pregati di essere con noi tutti gli operatori dello spettacolo e fornitori dell’indotto. Basta prese in giro con ordinanze inutili. Basta capri espiatori”.

Appello ascoltato solo in parte, visto che la manifestazione ha preso anche una piega politica, con dei rappresentanti di Forza Nuova e non solo. Ci sono le forze dell’ordine in tenuta di sommossa e la situazione a tratti si è fatta incandescente, anche se apparentemente sotto controllo.

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“Noi ristoratori lavoriamo in sicurezza da mesi – dice uno dei titolari di ristorante in protesta – . Utilizziamo dispositivi, facciamo tamponi e i nostri locali vengono controllati costantemente”.

“Ci teniamo a dire che i ristoranti sono luoghi sicuri – dicono alcuni ristoratori – la manifestazione è diventata qualcos’altro c’erano forze politiche di estrema destra e altri gruppi. Noi siamo venuti qui per manifestare in maniera civile e educata invece l’evento è stato strumentalizzato dalle forze politiche quindi ci dissociamo dalle rivolte”.

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