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Covid-19, premier Conte sicuro: ‘Nessun Lockdown nella seconda ondata”

“Allo stato attuale escludo la possibilità di un generale lockdown”

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“Non ci sarà nessun nuovo lockdown”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che scaccia lo spettro di una nuova zona rossa nazionale come avvenuto a marzo. Niente lockdown quindi ma l’istituzione di piccole zone rosse.

La zona rossa italiana non è una possibilità, ma potrebbero essere deciso interventi locali e circoscritti solo nelle zone in cui di verificheranno focolai di Coronavirus. Il governo Conte è intenzionato ad agire alla radice, limitando e isolando i focolai protagonisti della seconda ondata.

“Allo stato attuale escludo la possibilità di un generale lockdown, potrebbero esserci – se necessarie – chiusure ben mirate”, ha affermato Giuseppe Conte, parlando della pandemia di coronavirus in un’intervista concessa a La Stampa.

“Posso garantire che abbiamo sempre fatto il massimo e agito in scienza e coscienza, secondo il principio di massima precauzione e proporzionalità, mettendo al primo posto la salute dei cittadini”, ha aggiunto Conte.

La situazione italiana non preoccupa particolarmente il Governo nonostante i casi di Coronavirus siano in aumento sopratutto al Sud. “Oggi la situazione in Italia è sicuramente migliore rispetto ad altri Paesi europei, e siamo più preparati – anche come sistema sanitario – ad affrontare una eventuale recrudescenza della diffusione del virus”.

“La cosa più importante è mantenere un atteggiamento prudente per non vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti finora. Chiedo ancora una volta a tutti, specie ai più giovani, di non abbassare la guardia”, ha insistito Conte.

“A me interessa dove sarà l’Italia nel 2023. Penso solo a questo. Non partecipo ad altri giochi, non concorro ad altri incarichi”. Evocando un secondo mandato “ho voluto esprimere la mia ammirazione e la mia stima per il Presidente Mattarella, per la saggezza e l’equilibrio con cui sta interpretando il suo ruolo”, ha sottolineato Conte, e “se con gli investimenti, le riforme e i progetti che vogliamo mettere in campo riusciremo a gettare le basi per rendere il Paese più veloce, più moderno, più verde, più digitale, se riusciremo a ridurre disuguaglianze e divari territoriali, potrò guardare con soddisfazione al lavoro svolto”.

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