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Monreale, un altro Cimitero degli orrori: 27 indagati tra impresari e dipendenti comunali

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Un altro Cimitero degli Orrori è stato scoperto a Monreale. Dopo il caso clamoroso del cimitero di San Martino delle Scale, ora un altro terremoto scuote il Cimitero Monumentale di Monreale. I Carabinieri da almeno 5 anni indagano su alcune vicende che vedono almeno 27 protagonisti, che in questi giorni hanno ricevuto la notifica di chiusura delle indagini preliminari da parte della procura di Palermo.

Quella del Cimitero di Monreale è un’altra inchiesta,  l’ennesima, che coinvolge un cimitero in provincia di Palermo. Tra i 27 indagati figurano dipendenti comunali, un dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, imprenditori del settore funebre, imprenditori edili ma anche normali cittadini e medici dell’Asp. La Procura di Palermo ha avviato diversi filoni d’indagine. In sostanza, tutta la filiera dei servizi cimiteriali a Monreale sarebbe  diventata una cricca che gestiva un business da centinaia di migliaia di euro all’anno.

L’indagine sul Cimitero di Monreale è sorta dopo alcuni esposti in Procura che denunciavano presunte richieste di denaro per seppellire i propri cari defunti. Le indagini sono state eseguite dai Carabinieri di Monreale e coordinate prima dal sostituto procuratore Alfredo Gagliardi e poi dalla collega Giorgia Spiri che nei giorni scorsi ha firmato l’avviso conclusione indagini per i 27 indagati. I reati contestati a vario titolo sono falso materiale, falso in atto pubblico, truffa aggravata, abuso d’ufficio, corruzione, soppressione di atti veri, falsificazione delle dichiarazioni sostitutive.

Sono almeno due i filoni d’indagine seguiti dai militari. Il primo riguarda la gestione dei loculi che sarebbero stati “venduti” dai concessionari ad un prezzo che andava dai 3.500 ai 10.000 euro. Un altro filone riguarda gli abusi edilizi “sotterranei” per ampliare le sepolture gentilizie ottenute in concessione dal Comune nel 2010 da alcuni indagati.

Gli investigatori della compagnia di Monreale in prima battuta si erano concentrati sulla compravendita illegale di loculi e sepolture che aveva nel guardiano del cimitero il regista delle operazioni illecite che coinvolgevano un paio di agenzie di onoranze funebri compiacenti.

I NOMI DEGLI INDAGATI

Giuseppe Venturella, 56 anni di Monreale; Ernesto D’Agostino, 61 anni di Palermo; Giovanni Ruggieri, 64 anni di Palermo; Luigi Teodosio, 64 anni di Monreale; Pietro Basile, 52 anni di Monreale; Salvatore Ganci, 51 anni di Monreale; Francesco Paolo Sutera, 60 anni di Altofonte; Salvatore Marchese, 47 anni di Monreale; Salvatore Ciofalo, 64 anni di Santo Stefano di Camastra; Vincenzo Nicolosi, 37 anni di Monreale; Mariano Russo, 78 anni di Monreale; Francesca Lo Piccolo, di 84 anni; Antonio Prestidonato, di 43 anni; Giuseppe Maniscalco, 63 anni di Monreale; Antonino La Mantia, 50 anni di Monreale; Giorgio Rincione, 62 anni di Monreale; Bernardo Marcimino, 62 anni di Monreale; Francesco Sciortino, 66 anni di Palermo; Antonino Di Cristofalo, 57 anni di Monreale; Maurizio Busacca, 62 anni di Palermo; Rosalia La Parola, di 60 anni; Gaetano Lo Monaco, 52 anni di Palermo; Massimo Alongi, 48 anni di Monreale; Francesco Rincione, 56 anni di Monreale; Marco Davì, 46 anni di Monreale; Maria Pia Cappello, 63 anni di Monreale; Salvatore Palazzo, 62 anni Monreale.

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