Si valuta lo sgombero di alcune case che si trovano nella porzione superiore di Altofonte in seguito al gravissimo incendio che il 29 agosto scorso ha distrutto il bosco della Moarda. Adesso, con l’arrivo delle prime piogge, l’abitato di Altofonte si troverebbe in serio rischio caduta massi visto che il bosco che le proteggeva dai dissesti adesso è ridotto a poco o più di un ammasso di cenere. Al momento però lo sgombero temporaneo è solo un’ipotesi.

Oggi ad Altofonte si è svolto un sopralluogo alla presenza del Direttore del Dipartimento di Protezione Civile Salvo Cocina per fare il punto della situazione e per pianificare la messa in sicurezza dell’area e il ripristino delle aree boschive. “Evitare che con le prossime piogge si creino situazioni di pericolo per le case sotto il monte incendiato”, ha detto Cocina ad Altofonte, nei pressi del bosco della Moarda. “Il sindaco Angela De Luca ha indicato che ci sono un centinaio di case, sperano che non ci siano famiglie che devono lasciare le abitazioni subito”, ha aggiunto.

Intanto nei giorni scorsi il sindaco di Altofonte ha firmato un’ordinanza con la quale vieta l’accesso all’interno delle aree percorse dal grosso rogo del 29 agosto scorso. Qualche giorno dopo che l’incendio è stato spento erano già arrivati in strada alcuni massi che si sono staccati a causa della mancanza di alberi.

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