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Esplosioni ad Altofonte, devastato dal gravissimo incendio della Moarda

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Notte di puro terrore ad Altofonte, in provincia di Palermo, dove un maxi incendio ha reso necessaria l’evacuazione della porzione superiore del paese. Ad essere distrutto il Bosco della Moarda, un polmone verde composto da centinaia di alberi decennali.

Ad Altofonte sono accorse decine di squadre antincendio provenienti da tutta la provincia di Palermo. Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione Siciliana, Protezione Civile, Carabinieri hanno vigilato sul rogo, a difesa della popolazione.

Il sindaco di Altofonte Angela Del Luca, ha disposto fin da subito l’evacuazione della porzione superiore del centro urbano che confina proprio con il bosco andato distrutto. Le fiamme continuano a essere alimentate dal vento e probabilmente continueranno per tutta la notte.

Momenti di paura nel corso dell’incendio di Altofonte quando le fiamme hanno provocato anche lo scoppio di alcuni serbatoi contenenti liquido infiammabile. Almeno due sono stato i boati avvertiti nella Conca D’oro.

Momenti di panico tra la popolazione, costretta ad abbandonare le abitazioni in fretta e furia. In tanti si sono riversati lungo le strade cercando di capire il da farsi. Il sindaco ha diramato una nota con la quale ha incitato i concittadini ad abbandonrw subito le case e a concentrarsi a Piano Maglio, un luogo distante dal rogo.

Sul luogo dell’incendio le fiamme sono ancora altissime e, come riferiscono i soccorritori, si stanno dirigendo verso Santa Cristina Gela, avendo già scollinato pizzo della Moarda.

Secondo alcuni testimoni, inoltre, le fiamme sarebbero partite da almeno cinque punti distanti tra loro. Chiaramente la matrice dell’incendio è di origine dolosa e spetterà alle autorità accertare eventuali responsabilità.

La conta dei danni di farà domani, dopo che i mezzi aerei potranno intervenire una volta sorto il sole. Danni elevatissimi. Il fuoco ha infatti distrutto uno dei pochi polmoni verdi che erano ancora integri nel circondario della Conca D’oro. Il bosco della Moarda era un bosco privato.

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G. Ferraro

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G. Ferraro