Corruzione a Bellolampo, arrestati Vincenzo Bonanno e due imprenditori

La Direzione Investigativa Antimafia ha arrestato il direttore tecnico della discarica di Bellolampo e altri imprenditori legati alla gestione dei rifiuti. Gli investigatori hanno ripreso in diretta lo scambio di mazzette visto che da giorni erano sulle loro tracce e seguivano ogni loro spostamento.

Questa mattina sono scattati gli arresti per Vincenzo Bonanno, Emanuele Gaetano Caruso, originario di Paternò, e imprenditore nel settore dei rifiuti, e Daniela Pisasale, di Siracusa ma residente a Catania, titolare di diverse società per il trattamento dei rifiuti e rappresentante della “Realizzazioni e Montaggi s.r.l.” e amministratore unico della “Ecoambiente Italia s.r.l.”. Per tutti l’accusa è di corruzione aggravata.

Gli investigatori hanno eseguito gli arresti in flagranza visto che hanno assistito alla scena dello scambio di tangenti in diretta.

Dopo il terremoto nel settore sanità, ne arriva un altro in quello dei rifiuti con un’altra mazzetta consegnata a un pubblico ufficiale. Vincenzo Bonanno ne avrebbe intascato una di 5 mila euro.

L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto della Dda Paolo Guido e dai sostituti Gianluca De Leo e Claudia Ferrarari.

Dopo l’arresto avvenuto dopo la consegna della tangente, la Dia ha trovato dell’auto di Bonanno altri 13.250 euro. I tre arrestati sono stati trasferiti in carcere. Non è escluso che ci siano altri indagati visto che l’operazione di oggi rientra in un’indagine più complessa e ampia nel settore.


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