Tra Monreale e Roccamena, il misterioso ponte di Calatrasi

Il ponte sarà riqualificato con un finanziamento Ue di 111 mila euro del Gal Terre Normanne

A Roccamena, l’antico ponte Calatrasi sarà riqualificato attraverso un bando finanziato con 111 mila euro di fondi europei emanato dal Gal Terre Normanne nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana. Il progetto è stato consegnato dal direttore del Gal, Giuseppe Sciarabba, al sindaco Giuseppe Palmeri, e al suo vice Francesco Roppolo.

“Gli interventi restituiranno all’antico splendore un pezzo importante del patrimonio storico ed identitario del comune in provincia di Palermo – dice Sciarabba -. Lungo le spalle del ponte, datato 1162, uno dei migliori esempi di architettura saracena del territorio, sarà installata una ringhiera removibile in acciaio per consentire la fruizione della struttura a residenti e visitatori. Operando nell’ambito della tutela e conservazione – aggiunge Sciarabba – la ringhiera si configura come una barriera di sicurezza e non come un intervento invasivo”.

Leggenda vuole che il ponte (chiamato anche ponte del diavolo) fu costruito in una notte dagli spiriti della zona, chiamati Fati, ma poiché appunto lo costruirono in fretta, i Fati non riuscirono a fare anche le ringhiere. Gli abitanti di Roccamena, sempre secondo la leggenda, più volte cercarono di alzare dei parapetti, ma ogni tentativo risultò vano. I Fati, infatti, li avrebbero sempre abbattuti. “Oltre alla riqualifiazione e messa in sicurezza del ponte – conclude Sciarabba – il progetto degli interventi prevede anche l’inserimento di pali di illuminazione comprensivi di cellule fotovoltaiche per conseguire un risparmio in termini di energia elettrica e nel contempo ridurre le emissioni in atmosfera”.