Turista milanese muore in vacanza a Pantelleria, prelevati gli organi

Ad eseguire l’intervento sono stati i chirurghi di una struttura operativa per le attività di prelievo dell’Ismett di Palermo

Una turista perse la vita mentre è in vacanza a Pantelleria e i familiari donano gli organi. Un gesto di altruismo che permette di salvare altre vite.

La donna, della provincia di Milano, si trovava in vacanza sull’isola. Mentre era in gita in barca improvvisamente è stata colta da un malore ed è stata soccorsa dal 118. È stata quindi sottoposta a rianimazione cardiopolmonare con ripresa dell’attività cardiaca. In seguito è stata intubata e sottoposta alle procedure di emodinamica. Infine è stata trasferita in Rianimazione all’ospedale di Trapani. Qui le condizioni della turista milanese si sono aggravate e, a causa di un’emorragia cerebrale, è andata in morte cerebrale.

Con il consenso dei parenti è stato effettuato il prelievo multiorgano nella Rianimazione dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. I sanitari hanno prelevato fegato e reni dalla donatrice in morte cerebrale per emorragia.

Ad eseguire l’intervento sono stati i chirurghi di una struttura operativa per le attività di prelievo dell’Ismett di Palermo con il supporto di un’équipe locale di sala Operatoria, Anestesia e Rianimazione diretta da Antonio Cacciapuoti, coordinata da Cristina Agozzino e coadiuvata dall’infermiere di coordinamento Ivan Paesano e dal coordinatore infermieristico di Sala operatoria Salvatore Privitera. La donna sottoposta al prelievo degli organi, proveniente dalla provincia di Milano, era in vacanza a Pantelleria e durante una gita in barca ha avuto un malore con arresto cardiaco.

«Alla famiglia di questa donatrice rivolgo il mio profondo ringraziamento» ha detto il direttore generale facente funzioni dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Gioacchino Oddo, sottolineando che, al di là del fatto che la trapiantologia è uno degli aspetti più significativi del progresso scientifico e tecnico della medicina, «scegliere di donare gli organi è un grande atto d’amore e di infinita generosità che coinvolge fortemente i familiari e permette di salvare più vite umane». Da parte di Oddo anche una dichiarazione di apprezzamento “ai medici e a tutta l’équipe sanitaria multiaziendale per la grande professionalità che ha reso possibile l’intervento di prelievo degli organi eseguito con successo”. Un caso in cui la chirurgia dei trapianti si è confermata come una sicura ed insostituibile opportunità terapeutica capace di risolvere positivamente oggettive situazioni di pericolo e di danno per la vita o per la validità individuale, non altrimenti e/o non altrettanto efficacemente trattabili. Il trapianto di organi, infatti, può essere definito una metodologia che ha lo scopo di salvare vite a volte irrimediabilmente minacciate.