Scala dei Turchi di Realmonte vietata, blitz di Carabinieri e Guardia Costiera (VIDEO)

Alla Scala dei Turchi sono 31 i turisti denunciati per essere entrati nella zona interdetta. La Scala dei Turchi di Realmonte è di certo uno dei luoghi più belli della Sicilia ma da febbraio la Procura di Agrigento ha disposto l’interdizione di una porzione per il rischio caduta massi.

Nell’ultimo week end di luglio, sono stati 31 i turisti denunciati per violazione di sigilli. La Scala dei Turchi, la scogliera di marna bianca di Realmonte, nell’agrigentino, è stata presa d’assalto.

In tanti sono entrati a prendere il sole. Qualcuno ha anche piantati l’ombrellone nella marba bianca protetta. È scattato così il blitz. carabinieri e Guardia costiera, hanno denunciato i turisti presenti. In tanti però sono riusciti a dileguarsi alla vista delle forze dell’ordine arrivate alla Scala dei Turchi per sanzionare i bagnanti.

La folla di turisti e visitatori è stata documentata dall’associazione ambientalista MareAmico. Dall’ inizio dell’estate erano già state denunciate più di 100 persone per violazione di sigilli, tutti adesso rischiano la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Lo scorso 27 febbraio la Procura di Agrigento ha posto sotto sequestro la Scala dei turchi, poichè era ritenuta pericolosa, per via dei frequenti crolli. “Da quel giorno nessuno si è occupato della necessaria guardiania, al fine di impedire ai visitatori di commettere il grave reato penale di “violazione dei sigilli”, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Arrivata l’estate il sito è stato preso d’assedio e violato di continuo. Tutto ciò ha già portato, inevitabilmente, alla denuncia di più di 100 persone.
Nell’ultima domenica di luglio il monumento è stato nuovamente preso d’assalto dai visitatori e sono dovuti intervenire i Carabinieri e la Capitaneria di Porto per riportare l’ordine, denunciando 31 persone.
Questa volta, oltre che entrare per un veloce selfie ricordo, tanti erano tranquillamente distesi al sole ed alcuni hanno incredibilmente piantato pure un ombrellone nella marna.
Così non si può andare avanti”. Lo dice in una nota l’associazione MareAmico di Agrigento.

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