Capodoglio intrappolato in rete illegale a Salina, si lotta per liberarlo (VIDEO)

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Capodoglio intrappolato in rete illegale a Salina, si lotta per liberarlo (VIDEO)

Non si smette di lavorare per salvare Furia da una rete illegale nella quale è rimasta intrappolata. Si tratta di un capodoglio femmina che si aggira nelle acque delle isole Eolie e che Guardia costiera e volontari stanno cercando in tutti i modi di salvare. L’animale è ferito e questa mattina, dopo de giorni di lavoro, è stato liberato solo parzialmente.

I sub, scrive Repubblica, dopo averla solo parzialmente liberata dai resti della spadara  illegale nella quale è rimasta impigliata hanno attaccato all’animale una boa lampeggiante per poterla seguire e ritrovare anche di notte.

Il capodoglio viene seguito da oltre due giorni da un team di sub con biologi e guardia costiera al seguito che stanno  lavorando al largo dell’Isola di Salina per liberarlo.  “Il cetaceo sembra impazzito – dice il biologo e sub Carmelo Isgrò,- e non favorisce le operazioni. Pensavamo che dopo 24 ore si sarebbe stancato e invece non facilita il nostro lavoro”.

Durante questo tempo il cetaceo si è spinto verso nord a circa 15 miglia dalla costa eoliana e, nonostante la matassa di rete che le rimane attorcigliata sulla coda, il suo spirito vivace e una grande voglia di vivere le hanno fatto compiere apnee prolungate di addirittura 40 minuti. Ripetuti i tentativi da parte dei sommozzatori della guardia costiera per rimuovere completamente la rete dalla coda”.

Le operazioni di liberazione vedono impegnati il nucleo sub della Guardia Costiera di Napoli, il pattugliatore Peluso della Guardia Costiera, motovedette della locale Capitaneria nonché alcuni biologi della zona.

In corso operazioni per liberare un capodoglio impigliato in una rete da pesca alle #isoleEolie. Sul posto mezzi e sub #GuardiaCostiera e biologi locali. Da gennaio 2020, 100 km di reti irregolari sequestrati dalla Guardia Costiera nel Tirreno meridionale: https://t.co/tSKcQzgsQU pic.twitter.com/xEgUTTc1rB — Guardia Costiera (@guardiacostiera) July 19, 2020

In corso operazioni per liberare un capodoglio impigliato in una rete da pesca alle #isoleEolie. Sul posto mezzi e sub #GuardiaCostiera e biologi locali. Da gennaio 2020, 100 km di reti irregolari sequestrati dalla Guardia Costiera nel Tirreno meridionale: https://t.co/tSKcQzgsQU pic.twitter.com/xEgUTTc1rB

— Guardia Costiera (@guardiacostiera) July 19, 2020

“Per circa 36 ore abbiamo vegliato e monitorato Furia mentre i sommozzatori lavoravano per liberarla – dicono i volontari di Filicudi Wildlife Conservation – Pronto Soccorso Tartarughe Marine -. Abbiamo misurato il suo pattern di respirazione in continuo, prima e durante l’intervento di rimozione, e registrato le sue vocalizzazioni acustiche con l’idrofono per valutare il suo stato di salute e misurare comportamento e livelli di stress”.