Pronto il concorso per entrare nel Corpo Forestale della Regione Siciliana

Il bando di concorso per l'assunzione di agenti del Corpo Forestale dovrebbe arrivare entro settembre

Un concorso pubblico, per esami, per nuove assunzioni nel Corpo Forestale della Regione Siciliana, in particolare nel comparto non dirigenziale. Lo prevede il disegno di legge allo studio all’Ars che prevede un concorso di almeno 50 posti. Questa volta la Regione sembra fare sul serio a causa della carenza di organico. Il disegno di legge è quello della riforma del settore preparato dall’assessore al Territorio Cordaro.

Il voto all’Ars è atteso nei prossimi giorni ma, come si legge sul Giornale di Sicilia, è solo una formalità. È l’ultimo step di un iter lungo 2 anni e iniziato quando il governo regionale ha rimosso lo stod al turn over del personale facendo anche approvare la pianta organica del Corpo Forestale.

Il Corpo Forestale, da non confondere con i forestali che si occupano di manutenzioni e lavori nelle aree verdi siciliane, è carente di organico ormai da anni. Il bando di concorso dovrebbe arrivare entro settembre.

“Su un organico che dovrebbe raggiungere le 850 unità — ha spiegato ieri Cordaro — almeno la metà dei posti sono da ricoprire. E tuttavia, ha aggiunto l’assessore, è impossibile immaginare che in questa fase la giunta trovi i soldi per assumere qualche centinaio di agenti forestali a tempo indeterminato”.

La Regione procederà quindi per gradi bandendo concorsi a scaglioni in base alla risorse economiche disponibili al momento. “Al momento ci sono fondi per poter assumere almeno 50 persone ma pensiamo di poter crescere fino a 70, forse qual-cosa in più”, ha aggiunto l’assessore Al Territorio.

L’ultimo concorso nel Corpo Forestale della Regione Siciliana risale a 25 anni fa. L’allora Governatore Cuffaro voleva assumere centinaia di agenti ma il concorso si arenó per le troppe domande ricevute. Non si assunse nessuno al Corpo Forestale. Nei mesi scorsi era stato anche annunciata una selezione di 800 agenti del Corpo Forestale, adesso però la Regione sembra fare sul serio con l’approvazione del disegno di legge all’Ars.

“Siamo finalmente ad una fase concreta nella discussione parlamentare sugli effetti e sulle criticità della riforma Madia sulla scomparsa della Polizia Forestale. Parliamo di riorganizzazioni di funzioni, di malessere dei dipendenti e della perdita di una dignità professionale ricca di sapere e di identità, ma anche di redistribuzioni sul territorio nazionale e della collaborazione e sinergie con i corpi regionali rimasti in vita”. Lo dichiara in una nota la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo. “Serve un progetto nuovo, moderno e aperto, che intercetti l’esigenza del Paese di fornire, in campo ambientale e forestale – aggiunge Alaimo – servizi di prevenzione e di cultura, di sostegno amministrativo e di controllo di sicurezza agli organi dello Stato e alle Comunità, soprattutto quelle montane, delle aree interne e naturali, ben oltre il 40% della Nazione. E’ l’occasione – conclude l’esponente M5S – per riflettere sul futuro del Corpo Forestale della Regione Siciliana, da troppi anni abbandonato a se stesso e depotenziato. Dobbiamo ripensare nuove strade, oltre che ad una nuova e seria prevenzione e salvaguardia dell’ambiente, anche nella nostra Isola. Pensiamo, per esempio, ad un’adesione volontaria alla nuova Polizia Ambientale. Il Corpo Forestale della Regione Siciliana merita di più, così come merita maggiore attenzione il patrimonio ambientale della nostra splendida isola”.