Svolta nelle indagini della Nuova Iside, sequestrata la nave Vulcanello

Nuova svolta nell’inchiesta del naufragio della Nuova Iside. La Procura di Palermo che sta indagando sul caso ha disposto il sequestro della nave cargo Vulcanello. Il sequestro avviene per la necessità di condurre sulla petroliera alcuni accertamenti irripetibili.

La nave petroliera è ormeggiata al momento al porto di Augusta. Le indagini sulla Vulcanello saranno affidate ai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche.

Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe emerso che il peschereccio di Terrasini Nuova Iside e la nave Vulcanello, sarebbero entrati in rotta di collisione. Non è chiaro però se vi sia stato effettivamente uno scontro la tra la Nuova Iside e la nave cargo Vulcanello o solo un passaggio ravvicinato.

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Secondo quanto riporterebbe il tracciato dei radar, ci sarebbe stata una sovrapposizione dei due natanti. Si vedono prima due puntini che si avvicinano e si uniscono. Si vede poi solo un puntino e poi altri due. Poi la Nuova Iside sarebbe affondata.

L’accertamento disposto dalla Procura dovrà chiarire se si sia trattato di una collisione o sia stata l’onda generata al passaggio della petroliera a fare ribaltare il peschereccio.

La scatola nera inoltre avrebbe restituito alcuni rumori riferibili a un rallentamento della velocità.

La società armatrice Augustadue, del gruppo Mednav, nei giorni scorsi confermava che la petroliera si trovava in zona, ma, tramite un responsabile delle relazioni esterne, negava che qualcuno abbia visto qualcosa. Si apprende anche che l’azienda comunque ha avviato una indagine interna per accertare eventuali responsabilità.

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Il naufragio della Nuova Iside è avvenuto tra il 12 e il 13 maggio nelle acque tra San Vito Lo Capo e Ustica. A bordo c’erano i tre pescatori Matteo, Giuseppe e Vito Lo Iacono. Quest’ultimo risulta ancora disperso.

Anche il relitto della Nuova Iside non è ancora stato recuperato. Le ricerche di Marina e Guardia costiera continuano per individuare sul fondo marino l’imbarcazione e il corpo di Vito Lo Iacono.

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