“Troppa gente senza mascherina, presto multe”, parte male la Fase 2 in Sicilia

Musumeci ha anche annunciato che tra 15 giorni si analizzerà il dato dato epidemiologico relativo ai contagi, si potranno valutare anche alcune restrizioni. Tra tra 15 giorni si analizzerà il dato dato epidemiologico relativo ai contagi

Troppa gente in strada senza mascherine. Parte male la Fase 2 in Sicilia secondo il presidente della Regione Nello Musumeci che ieri ha firmato in extremis l’ordinanza per le riaperture in seguito alla fine del lockdown. Ora Il presidente della Regione annuncia sanzioni per chi viene beccato in giro a camminare senza mascherina. L’ordinanza emessa ieri da Musumeci prevede, infatti, l’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici ma al momento ancora non sono previste sanzioni.

“Questa mattina ho visto tanta gente senza mascherina, non è escluso che nei prossimi giorni verranno previste delle sanzioni”. Lo ha detto intervenendo a Omnibus, su La7.

Musumeci ha anche annunciato che tra 15 giorni si analizzerà il dato dato epidemiologico relativo ai contagi. Se dovesse subire delle variazioni, a quel punto si dovrà intervenire subito decidendo le restrizioni che servono. “Oggi si respira senza dubbio un’aria nuova, è tornato il sorriso sulla bocca della gente”.

Musumeci non si è tirato indietro a criticare l’operato del Governo Conte, ritornando con la mente alla trattativa andata avanti nella notte tra sabato e domenica tra l’Esecutivo nazionale e le Regioni sulle linee guida da dettare alle attività’ commerciali per la ripartenza. Sulle regole per disciplinare la riapertura di oggi dopo il lockdown “come Regioni abbiamo chiesto autonomia, che significa soprattutto responsabilità e capacita’ di assumersi l’onere delle conseguenze, ma il governo su questa tesi ha tergiversato e perso qualche tempo”.

“Abbiamo passato una notte insonne nel confronto con Roma e alla fine le linee guida che tutte le Regioni avevano proposto al premier sono diventate materia del decreto – ha spiegato Musumeci -. C’e’ stato un certo imbarazzo, tutti cercavano a Roma il ministro della Salute che alle 3 di notte non rispondeva”. E sulle regole che regoleranno la riapertura a partire da oggi, Musumeci ha aggiunto: “La verita’ e’ che l’Italia non e’ omogenea dal punto di vista delle esigenze territoriali e del dato epidemiologico. Il Mezzogiorno se l’e’ passata meglio per una serie di contingenze ma anche per senso di responsabilita’ degli abitanti e per le misure adottate da chi governa”.