L’Italia riparte con la Fase 2 ma il lockdown potrebbe tornare

La Fase 2 sarà sorvegliata fino all’11 maggio. Il governo infatti ammette che l’emergenza non è finita e gli italiani dovranno dare grande prova di sé per non piombare di nuovo nell’incubo.

Non si tratta di un liberi tutti. Resta l’invito a restare a casa il più possible anche se an une attività hanno ricevuto il via libera. Come si pot3wnno decidere nuovi allentamenti però, nei prossimi giorni, potrebbero anche essere decise nuove restrizioni. A decidere sarà la curva dei contagi che sarà rivista con cadenza regolare settimanalmente.

Il primo check scatterà l 1 maggio, e sulla base dei risultati e dell’andamento della curva epidemiologica il ministero della Salute e le Regioni porrebbero decidere anche di tornare a lockdown e zone rosse.

Il Ministro della Salute ha comunicato la propria preoccupazione avvertendo che l’emergenza non è finita. “Purtroppo l’epidemia è ancora in corso anche se si sta in qualche modo riducendo, ma guai a pensare che è finito tutto”.

La paura è che i contagi possano tornare a salire e rispettare le regole diventa ancora più decisivo.

Per la «Fase 2, Speranza assicura anche maggiori risorse per la Sanità, annunciando che nel prossimo “decreto maggio” ci sarà un “investimento straordinario molto significativo in termini economici sul rafforzamento della rete di assistenza territoriale e sui Covid Hospital”.

Intanto, però, si parte ed il check del rischio sarà affidato ad un’apposita cabina di regia. Sarà il team istituzionale a decidere di volta se decidere un ritorno al lockdown o un allentamento delle misure.

Il decreto del ministero della Salute sui criteri per le attività di monitoraggio prevede infatti che la classificazione aggiornata del rischio per ciascuna Regione debba avvenire “almeno settimanalmente”: il ministero della Salute, tramite la cabina di regia che coinvolgerà Regioni e Istituto Superiore di Sanità, raccoglierà le informazioni e realizzerà una classificazione.