Covid-19, la fine della crisi si avvicina in Sicilia, 19 contagi in più da ieri

Intanto Musumeci continua la sua linea dura per scongiurare le fughe dal Nord

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi (sabato 2 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 84.352 (+1.492 rispetto a ieri), su 77.590 persone: di queste sono risultate positive 3.213 (+19), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.186 (+15), 787 sono guarite (+1) e 240 decedute (+3).

Degli attuali 2.186 positivi, 426 pazienti (-3) sono ricoverati – di cui 30 in terapia intensiva (0) – mentre 1.760 (+18) sono in isolamento domiciliare.

Alla conta dei nuovi contagi c’è anche un infermiere dell’ospedale Cervello di Palermo risultato positivo al tampone. Si tratta di un sanitario del reparto Covid messo in osservazione nel reparto di Malattie Infettive. Altri 100 tampono sono stati eseguiti su tutto il personale del reparto.

Intanto Musumeci continua la sua linea dura per scongiurare le fughe dal Nord. “Cosa faro’ con le tante persone che da Nord vorranno rientrare in Sicilia a partire dal 4 maggio? Non le farò entrare, cosi’ come ho fatto in queste cinque settimane”. È la risposta del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a una domanda che gli è stata rivolta nel corso di Omnibus, su La7, riguardo alle nuove misure di contenimento del Covid-19.

“Chi vuol venire in Sicilia sa che deve spostare di qualche settimana il rientro previsto nella sua agenda. Per ora chiediamo di restare chiusi, blindati”. Una nuova ordinanza emessa dal presidente della Regione il 30 aprile disciplina anche l’attraversamento dello Stretto di Messina muovendosi nell’ambito del Dpcm del 26 aprile 2020, che consente l’accesso nell’Isola esclusivamente “agli appartenenti alle forze dell’ordine e alle forze armate, agli operatori sanitari pubblici e privati, ai lavoratori pendolari o per comprovate esigenze di lavoro, gravi motivi di salute e situazioni di necessita'”. La stessa ordinanza ha l’effetto di fare decadere, a partire dal 4 maggio, le quattro ‘zone rosse’ che erano state istituite in Sicilia in altrettanti comuni: Salemi (Trapani), Villafrati