Musumeci riapre la Sicilia e abolisce le zone rosse

Musumeci, forzando un po’ la mano alle decisioni del Governo, decide anche allentamenti per i siciliani

La Sicilia dice addio alle zone rosse di Villafrati, Agira, Salemi e Troina dove la situazione dei contagi è ormai sotto controllo.

Oltre alla decisione di concedere ulteriori allentamenti rispetto a quelli decisi dal presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, Musimeci decide di eliminare le zone rosse. La richiesta era arrivata ieri dai quattro sindaci dei comuni nei quali erano scoppiati dei preoccupanti focolai di Coronavirus.

Arriva lo stop alle quattro zone rosse siciliane quindi. Lo ha stabilito il presidente della Regione, Nello Musumeci, con una propria ordinanza che pone fine alle restrizioni speciali nelle quali sono rimasti, per oltre un mese, gli abitanti di Agira e Troina nell’Ennese, Salemi in provincia di Trapani e Villafrati in provincia di Palermo.

Si era arrivati alla ‘chiusura’ dei quattro comuni dopo una preoccupante crescita di contagi e al verificarsi di allarmanti decessi. Una misura drastica, adottata dopo avere sentito i quattro sindaci, che però ha consentito di contenere il contagio, pur causando non poche difficoltà fra la popolazione.

Si riaprono le porte dei quattro centri simbolo di questa grave epidemia anche se il governatore continua ad invitare gli abitanti “a rispettare le distanze interpersonali, a usare le mascherine anche fuori casa e non dimenticare che la battaglia non è vinta”.

Da lunedì 4 maggio, quando entrerà in vigore il provvedimento, le comunità di Agira, Salemi, Troina e Villafrati osserveranno le stesse regole previste per l’emergenza in tutta l’isola.

Nel corso della serata di ieri il Governatore ha firmato l’ordinanza che prevede alcune “forzature” rispetto a quanto deciso dal Governo nazionale. Tra queste vi è la riapertura dei cimiteri, la possibilità di spostarsi nelle seconde case. Prevista anche la riapertura di bar, ristoranti e gelaterie ma solo per l’asporto. Musumeci starebbe studiando anche l’ipotesi di riaprire in sicurezza anche i parrucchieri e i barbieri.