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Covid19, Musumeci chiederà la riapertura della Sicilia se sarà contagi zero

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“Se arriveremo a zero contagi a maggio chiederò la riapertura della Sicilia”, lo ha detto il presidente della regione siciliana Nello Musumeci nel corso di un’intervista radiofonica a Centocittà su radio Rai. “Abbiamo seguito la linea della prudenza e del rigore fin dall’inizio dell’emergenza – ha detto il Governatore -. Riaprire sì ma nel massimo rispetto delle regole”.

La Sicilia, una volta rientrata l’emergenza Covid-19, potrà giocarsi la partita nel settore del turismo. Il tasso basso del contagio potrà consentire una certa sicurezza almeno dal punto di vista del turismo autoctono come ha ricordato Musumeci. Intanto gli stabilimenti balneari hanno già ricevuto il via libera alla manutenzione delle spiagge.La Regione regalerà notti in albergo e visite guidate a chi deciderà di trascorrere una vacanza sull’Isola. “Si tratta di interventi che consentiranno al commerci e al turismo di poter avere una boccata di ossigeno. Quando? almeno nel mese di giugno quando speriamo di avere zero contagi”, ha aggiunto il presidente della Regione Nello Musumeci.

Continua a scendere il numero dei pazienti Covid negli ospedali siciliani. Secondo il bollettino diffuso dalla presidenza della Regione al momento i ricoverati nell’Isola sono 462, 13 meno di ieri. Di questi, 34 sono in terapia intensiva. Per altri 1.681 positivi, invece, e’ stato disposto l’isolamento domiciliare.

Intanto ammontano a quasi sei milioni le mascherine che sono state distribuite dall’inizio dell’epidemia fino a ieri in Sicilia. E ancora tre milioni di guanti e un milione tra camici, calzari, tute e cuffie. Sono questi alcuni dei dispositivi di protezione individuale distribuiti dalla Regione Siciliana, tramite la Protezione civile, dall’inizio dell’epidemia fino a ieri. Molti comuni hanno già iniziato la distribuzione della mascherine ricevute dalla regione, altri comuni avvieranno la distribuzione in questi giorni.

A beneficiarne sono state strutture sanitarie, case di riposo per anziani, residenze sanitarie assistite, Comuni, prefetture, Forze dell’Ordine, Esercito, ex Province, carceri, dipartimenti regionali, Confcommercio e Confesercenti. Tra gli altri materiali sono stati consegnati anche 45 mila tra occhiali e visiere, oltre 205mila tampini e kit diagnostici e poco meno di 40 mila apparecchi sanitari. La merce distribuita proviene da acquisti diretti della Regione e dalla Protezione civile nazionale.

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