“A Napoli, Palermo o Regio Calabria, una gambizzazione, colpi d’arma da fuoco agli arti inferiore, non farebbe nemmeno notizia. Ma ad Ostia sì,…”. Sono le parole che il giornalista Fabrizio Feo ha utilizzato all’inizio di un servizio andato in onda sul Tg3. L’argomento è una sparatoria tra le cosche della mafia romana.

Parole che hanno fatto saltare dalla sedia il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che adesso chiede una replica e le scuse nei confronti della città. “Chiedo alla Rai di volere con estrema urgenza e a termini di legge porre rimedio al gravissimo fatto avvenuto ieri, quando un servizio del Tg3 è stato aperto dal giornalista con delle parole pesantemente denigratorie delle città di Napoli, Palermo e Reggio Calabria. Da un telegiornale della Rai non ci aspettiamo simili cadute di stile di stampo razzista, offensive anche della professionalità degli operatori dell’informazione delle tre città coinvolte. Mi aspetto dalla direzione della prestigiosa testata una pronta replica, senza la quale la città dovrà adire le vie legali e chiedere l’intervento della Commissione di vigilanza”.

A dirlo il sindaco Leoluca Orlando, a commento del servizio trasmesso ieri dal TG3 nazionale che si apriva con le parole che secondo il primo cittadino palermitano sarebbero denigratorie nei confronti di Palermo.

Critico sul servizio del Tg3 anche il sindaco di Reggio Calabria: “Ho dovuto riascoltarlo tre volte per essere certo che non fosse uno scherzo: ‘A Napoli, Palermo o Reggio Calabria una gambizzazione non farebbe nemmeno notizia. Ad Ostia si. Non riuscivo a credere alle mie orecchie”, dice Giuseppe Falcomatà.

Articolo precedenteI boss mafiosi tornano a casa, il Covid-19 fa tremare il 41bis
Articolo successivoRiaperture dal 27 aprile, via alla “Fase 2” dal 4 maggio ma non per tutti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui