Covid19, in Sicilia a mare divisi dal plexiglas?

In tempi di Covid19 le aziende le stanno studiando proprio tutte pur di salvare il salvabile. L’estate è alle porte e si teme che gli affari possano andare a picco a causa della paura della gente che potrebbe preferire stare a casa e sacrificare i bagni a mare pur di evitare il contagio. Anche sulle spiagge siciliane ci dovremmo abituare a seguire le regole del distanziamento sociale per ridurre al minimo il rischio da contagio. Quale sara la soluzione? Tutto è ancora al vaglio dei governi.

Arriva da Modena l’idea di installare sulle spiagge delle vere e proprie barriere in plexiglass anti contagio.
“Una settimana fa – racconta Claudio Ferrari, proprietario della “Nuova Neon Group 2″ di Serramazzoni, vicino Modena a La Repubblica – abbiamo provato ad immaginare il ritorno in spiaggia”. Il progetto è sorto per convincere le persona a tornare in spiaggia ma anche per consentire far ripartire le attività”.

L’azienda modenese ha progettato su una spiaggia della riviera romagnola alcuni box trasparenti con pareti di plexiglass e profili in alluminio, di 4,5 metri per lato con un “accesso” da un metro e mezzo di ampiezza. Tuttavia conviene abituarsi all’idea che sarà un’estate in cui probabilmente non si potrà viaggiare all’estero, ma si riscoprirà la seconda casa al mare o le mete non troppo distanti da dove si vive.

L’idea potrebbe sbarcare anche sulle spiagge siciliane visto che le ricostruzioni grafiche hanno fatto il giro d’Italia. La conferma sarebbe arrivata anche dal Governo. Secondo il sottosegretario del Mibact, Lorenza Bonaccorsi, la risposta è sì. “Ci stiamo lavorando – ha spiegato – dal punto di vista degli atti amministrativi necessari per gli stabilimenti, immaginando una serie di normative prese con il comitato tecnico scientifico, che contemplano l’ipotesi di un distanziamento”.