Home Cronaca 12 aprile, l’ora buia degli idioti Palermo

12 aprile, l’ora buia degli idioti Palermo

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Le immagini dello Sperone di Palermo hanno fatto il giro dei telegiornali e dei giornali nazionali e internazionali.

Lo dobbiamo dire, e nessuno si offenda per il tono che useremo: per l’idiozia di qualcuno oggi, è stata scritta un’altra pagina della storia di una Palermo che non vuole cambiare.

Palermo non è questa, non può essere questa. Palermo è fatta da brava gente che continua a rispettare le regole, Palermo è civiltà, Palermo è accoglienza. Non possiamo accettare che per qualche idiota venga lesa così l’immagine non solo della città ma della Sicilia intera. Di chi sogna un futuro migliore per questa terra.

Le immagini che hanno fatto il giro delle chat di Whatsapp e dei social sono un colpo allo stomaco di chi adesso si trova sul letto di un ospedale a lottare tra la vita e la morte a causa del Coronavirus. Per i parenti delle vittime che non hanno nemmeno potuto dare loro l’ultimo saluto.

Le immagini dei balli sui tetti, dell’elicottero che vola tra i fuochi d’artificio, della carne di crasto fumante tra le decine di antenne, sono uno schiaffo in pieno viso ai medici, agli infermieri, ai sanitari che ogni mattina si alzano per andare a salvare anche solo una vita.

Le immagini delle sedia, dei barbecue, della carbonella gettata nel cassone dei rifiuti dalla Polizia, che ha fermato le feste sui tetti dello Sperone, sono un’offesa alla nostra dignità di cittadini ligi alle regole. A tutti quelli che stanno sacrificando settimane delle propria esistenza per una causa comune. A tutti quelli che non vedono i propri cari da settimane, ai nostri giovani bloccati al Nord e che non tornano, ai nonni che non vedono i nipoti da giorni, agli studenti che non possono tornare a scuola, ai lavoratori che hanno perso il lavoro.

Abbiamo assistito ad una delle immagini piu brutte di Palermo. Adesso i siciliani chiedono sanzioni, pene esemplari. Non si può tutto giustificare con l’ignoranza. L’inciviltà non ha mai avuto scusanti.

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