Home Cronaca Focolaio di Covid-19 a Villa Maria Eleonora, oltre 200 i tamponi eseguiti

Focolaio di Covid-19 a Villa Maria Eleonora, oltre 200 i tamponi eseguiti

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A Villa Maria Eleonora al momento è stato registrato un solo contagio certo in più. Sono oltre 200 i tamponi eseguiti ma non tutti ancora analizzati. Un vero e proprio focolaio di Coronavirus è quello scoppiato a Villa Maria Eleonora, il centro specializzato di cardiochirurgia in viale Regione Siciliana.

Ad oggi sono stati accertati 15 pazienti positivi al Coronavirus tra cui 13 pazienti, un’infermiera in isolamento domiciliare, e un’altra paziente di 73 anni ricoverata a Partinico. Degli oltre 200 tamponi eseguiti fra ieri e mercoledì, solo 80 sono stati analizzati. I 13 pazienti della clinica saranno trasferiti oggi.

Nel corso della giornata di ieri sono stati analizzati 80 tamponi e si è registrato un solo caso di positività, oltre ai 13 già accertati nei giorni precedenti. Nel frattempo alcuni pazienti risultati positivi sono stati dirottati verso i “Covid-hospital” di città e provincia.

“Dentro la struttura – ha fatto sapere la direzione sanitaria in una nota-, ci sono tredici pazienti positivi, isolati in apposito reparto e un dipendente già in isolamento domiciliare”. L’infermiera, dopo avere accusato i classici sintomi del virus si è messa subito in quarantena e ieri ha ricevuto l’esito del tampone. Ora di dovrà capire se anche il marito, infermiere anche lui, sia stato contagiato.

Dentro il centro ci sono 27 dipendenti e 54 pazienti, alcuni dei quali lo scorso lunedì erano pronti per essere dimessi, dopo avere trascorso la convalescenza post-operatoria. A Villa Maria Eleonora l’emergenza è scattata d’improvviso dopo che una 72enne ha iniziato ad accusare i sintomi da Covid-19. Ha accusato una polmonite tanto che è stata trasferita al reparto di Terapia intensiva del Covid Hospital di Partinico. In men che non si dica c’erano già 13 casi positivi all’interno della struttura.

“Siamo in attesa delle indicazioni che saranno comunicate dal dipartimento della Asp – affermano sempre dalla direzione sanitaria – cui abbiamo inviato un elenco con i pazienti pronti per essere dimessi o da ospedalizzare in ipotesi presso altra struttura». In sostanza, con l’epidemia a spasso per l’ospedale, tutte le competenze adesso passano alle autorità sanitarie che dovranno decidere chi e quando potrà lasciare l’ospedale”.

Intanto è stata avviata un’indagine interna per capire in che modo si sia sviluppato il focolaio: sotto accusa le misure di sicurezza, la presenza di visitatori esterni fino al 19 marzo e il numero “anomalo” di ricoverati.

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