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Covid-19, ancora 9 mila i tamponi da eseguire ai rientrati dal Nord

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Sono 39 i positivi e tutti asintomatici trovati tra i 4 mila cittadini rientrati dal Nord e dall’estero Sicilia e sottoposti a tampone. Al momento sono stati analizzati circa la metà dei campioni ma altri 9 mila sono in attesa di eseguirlo e l’assessorato alla Salute ha deciso di dedicare 10 laboratori d’analisi su 20 esclusivamente a questa attività. Lo ha riferito l’assessore alla Salute Ruggero Razza.

Intanto tutti i cittadini rientrati in Sicilia devono continuare a stare in quarantena domiciliare nonostante abbiano già trascorso i fatidici 15 giorni. Sono obbligati ad attendere il tampone e il successivo esito. “In base all’ordinanza del presidente della Regione in vigore – dice l’assessore – su ognuno di questi soggetti deve essere svolto un controllo sanitario con tampone o con un altro test diagnostico autorizzato”. Uno sforzo enorme sarà fare il tampone alla totalità dei rientrati ma necessario per scongiurare un aumento dei contagi in Sicilia. “Non possiamo permetterci – ha detto Razza – che soggetti asintomatici possano contagiarne altri se reinseriti precocemente nel contesto sociale”.

La Regione, al fine di dare un’accelerata ai test, ha aggiunto 10 laboratori che possono analizzare 1200 campioni al giorno. Tra questi c’è l’Istituto zooprofilattico della Sicilia. In più c’è la rete dei laboratori privati che ha partecipato al bando ad hoc della Regione. Dopo Pasqua, ha assicurato Razza, sarà assicurato il tampone a tutti i siciliani rientrati dal Nord.

Nessuna autocertificazione, dunque. A parlare saranno solo i tamponi. Ipotesi cui il comitato tecnico scientifico della Regione sull’emergenza coronavirus aveva dato il via libera. Ma affinché sia operativa, serve una modifica dell’ordinanza precedente che invece dispone l’obbligo del test per la fine dell’isolamento. Filo al 13 aprile sarà in vigore l’ordinanza del presidente della Regione Musumeci che continua a obbligare i rientrati dal Nord e dell’estero a restare a casa anche dopo aver trascorso i 14 giorni in isolamento domiciliare come prescrive la legge.

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