«In Sicilia zero contagi il 14 aprile», lo afferma la ricerca dell’Einaudi Institute

Quando finiranno i contagi in Sicilia non è certo facile da dire. Per rispondere alla domanda che si stanno ponendo tutti i siciliani scende in campo anche la statistica. Secondo gli esperti è possibile calcolare una data sulla possibile fine dei casi di contagio da Covid-Sars2 che ha innescato l’epidemia del Covid-19.

La data varia da regione a regione. In Sicilia gli esperti prevedono la fine dei contagi per il 14 aprile. In questa data ci saranno zero contagi. A sostenerlo sono gli statistici dell’Einaudi Institute for Economic and Finance. Gli esperti, in particolare, hanno analizzato le curve epidemiche. In sostanza mettendo a confronto il tempo trascorso da quando è scoppiata l’epidemia ad oggi, e inserendo nei calcoli i dati a disposizione sul numero dei contagi giornalieri e i guariti, è possibile risalire alla data del 14 aprile come giorno in cui in Sicilia non ci sarò nemmeno un caso di Coronavirus.

Sarà il futuro a dire se gli statistici ci hanno azzeccato o meno. C’è da dire anche che la ricerca stabilisce tre possibili date sull’interruzione dell’epidemia in Italia, in base alle previsioni più ottimistiche o più pessimistiche, sulla base dei dati della Protezione Civile.

Ipotesi che però, avvisano i ricercatori, non danno la misura del totale delle persone infettate, che è “probabilmente maggiore di un intero ordine di grandezza”. Una prudenza che vale soprattutto per la Sicilia, dove fino a una settimana fa il numero dei tamponi eseguiti era molto ridotto rispetto alla popolazione e dove tutt’oggi ci sono difficoltà nel reperimento dei reagenti per fare i test.

In Italia il giorno dei contagi zero secondo l’Einaudi Institute dovrebbe arrivare il 5, il 9 o il 16 maggio. I giorni variano in base a ipotesi più o meno ottimistiche sull’andamento dei contagi. Si tratta, avvertono gli statistici, di dati condizionati dalle singole curve epidemiologiche regionali.

(DirettaSicilia.it è contro le Fake news. Questa notizia è stata verificata: ecco qui la ricerca dell’Einaiudi Institute)